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Costanza

Lento è quest'attimo,
non guardo
non tocco
non dico
non giudico
ma ascolto,
e ti vivo.
Sussurra la luce
l'aurora d'ottobre
e spedito arriva
il tramonto nostalgico.
S'accascia il mio sole
ormai sazio di fuoco
e le mie spalle
raccolgono il pianto
di una donna confusa.
Sorella di giochi
di confidenze audaci
di amari addii
ed attesi ritorni,
quanto amo vederti sorridere
mentre t'affacci al mondo
attravarso le ciglia.
Bisbigli paure
ed urli le gioie.
Ornami la mente
con la risata argentina
dei giorni di festa.
Ti accolgo
tra queste braccia
Sorella,
fidati della mia pelle
e nei miei occhi,
specchio di anime,
custodisci
la tua vita.

 

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