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Un giardino d’infanzia apre le sue porte in classe serali a adulti ritardati

Nell’essenza dell’inconscio
si svela

in gioia di Vita

la nostra (vera reale conscia ilare) identità

sotto il nostro guscio bianco
ci siamo impiastricciati
di non so quale sporco

sotto una pioggia sognante
d’allegria alto sonante

il triste porco fugge
inseguito dal suono sono di martellanti sbiancanti campane abbattenti battenti la

sua testa a festa

 

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5 commenti:

  • Vincenza il 22/05/2013 12:13
    Questa dualità che ci perseguita: bianco-nero, allegro-triste... e se provassimo a fermarci un pò, a riflettere che c'è una via di mezzo? Che non sempre occorre dipingere la facciata? Lo so a volte nn ci si riesce!
  • Anna G. Mormina il 21/10/2009 14:32
    ... perchè ci impiastricciamo, ci creiamo stupididi problemi, soffrendo... pur sapendo che una Pura Mano veglia su di noi e ci protegge?

    ... serenità, allegria e quella "nube nera"... scappa via!
    Vincenzo le tue poetiche riflessioni, per me son meglio di tante medicine!... grazie!
  • loretta margherita citarei il 21/10/2009 13:49
    forte
  • giusi boccuni il 21/10/2009 13:03
    din don dan... è giunta l'ora del risveglio delle co scienze!
  • Dolce Sorriso il 21/10/2009 13:00
    incantevole...
    smack

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