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Razzista

Sì, chiamatemi razzista,
perché lo sono!
Non lasciatevi ingannare,
dalle mie parole,
dalla mia falsa disponibilità.
Ne son certo,
io,
uomo bianco son razzista.

Fin dalla mia giovane età
una era la domanda che mi perseguitava:
perché vedo nero un "negro"
la risposta sempre la stessa:
pechè è nero!

Oggi, dopo tanti anni,
ho la risposta:
lo vedo "negro" perché son razzista!

Fin tanto che guarderò con gli occhi
sarà così.
Solo quando la mente diverrà padrona
dei miei sensi
riuscirò
a guardar negli occhi un uomo
vedendo solo un uomo.

 

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9 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Giulia Gabbia il 04/10/2013 11:20
    ottima da conservare e da riflettere..

9 commenti:

  • Dolce Sorriso il 28/10/2009 12:10
    sei certamente un uomo vero...
  • Vincenzo Capitanucci il 27/10/2009 02:07
    Il bianco.. ha un forte odore... di cadavere... almeno.. per le narici... nere... e non scherzo...

    Bravissimo.. Cesarone... quando il Cuore.. sarà il Signore della mente.. e la mente.. padrona dei suoi sensi... riuscirò... ad essere un Uomo vero..
  • Anonimo il 26/10/2009 22:11
    Io vedo uomini, bianchi, neri, gialli e fra loro differenze, tante, anche fra di loro, anche fra quelli nati nella stessa via, nello stesso palazzo. Il male non ha colore, o vive in un posto o in un altro, il male vive nel cuore dell'uomo ed esce dalla bocca con le parole. Il cuore non ha colore ed è presente in ogni uomo.
  • Fabio Mancini il 26/10/2009 20:53
    Forse sono un ortodosso, ma non sono razzista con chi ha il colore della pelle diverso dalla mia. Cadrei nel pregiudizio. Così come chi dice che la gente di colore emana un cattivo odore: io li amo tutti! Il mio barbiere è indiano, la sua pelle è molto scura, ma è più gentile è più educato di tanti barbieri romani. Sono piuttosto seccato dei modelli e dei pregiudizi propinati dalla nostra cultura provinciale e superficiale basata sul sospetto, sulla paura, sull'odio razziale, l'omofobia e sulla violenza. All'inizio dicevo che sono un ortodosso, ad esempio sono razzista verso i "razzisti italiani ignoranti" che non sanno parlare la lingua madre (che non è il veneto, ma è l'italiano) e che hanno fatto carriera politica grazie alla debolezza del sistema politico italiano, vedi i vari Bossi, Calderoli e prodotti similari della Valpadana e che in un altro Paese civile europeo farebbero altre attività: mungitori di vacche, stallieri, fattori, portatori di vino, artigiani, ecc, ma non certo i parlamentari italiani superpagati a spese della collettività. Riguardo al discorso dell'immigrazione, il problema grava sull'inefficienza dei nostri uomini politici che non hanno mai messo in atto una vera e convincente politica dell'immigrazione programmata e delle politiche sociali. Se poi volessimo approfondire il discorso della violenza degli immigrati, scopriremmo che la stragrande maggioranza della popolazione carceraria straniera ha la pelle bianca come la mia, o la tua, essendo criminali dell'est europeo come rumeni, albanesi e via dicendo. Il colore della pelle (nero) diventa quindi un pretesto per alimentare violenza, discriminazione, marginalizzazione e ghettizzazione. "L'italiano" il popolo mai nato, trova l'identità e la ragione di esistere solo scagliandosi contro un nemico visibile e temibile: il negro! Quando tutti i negri residenti, o abitanti in Italia, saranno gettati nelle acque del Mediterraneo ci sarà pace, tranquillità, benessere e prosperità. Viva L'Italia! Che tristezza!
  • lupoalato maria cannavacciuolo il 26/10/2009 19:24
    bè mi trovi molto concorde sulla tua poesia, alla fine cmq non è colpa di chi vede dalla differenza, ma anche di coloro che vogliono sentirsi differenti. Alle volte non dipende dai accettare un colore della pelle o una cultura diversa, ma è colpa anche di chi si ghettizza per far vedere le sue differenze, a questo punto c'è da chiedersi. Cos'è la parola razzista? un arma che fa star zitto chi ha paura di essere etichettato... allora anche io sono razzista... un abbraccio
  • Marcello Caloro il 26/10/2009 18:31
    "Sono disumano; in questo mi distinguo dagli altri. Non importa il colore della mia pelle... basta che abbia una mente autonomamente pensante perchè gli omologati mi evitino!"
    Il razzismo è insicurezza e superficialità. Cominciamo ad abolire la parola tolleranza, sostitiuamola con accoglienza.
    Ciao. Mar.
  • Anonimo il 26/10/2009 18:06
    Si, ma credo dipenda anche dall'invasione incontrollata nel nostro mondo già in rovina, dove nemmeno noi troviamo posto!!
    Un abbraccio
    Dani
  • Ugo Mastrogiovanni il 26/10/2009 16:59
    Non ti dò torto! Io mi sento super razzista ai semafori, dove decine di loro mi assalgono e allora rivolgo gli occhi al Cielo e dico: <Signore, come hai potuto dirci "Ama il prossimo tuo come te stesso">?
  • loretta margherita citarei il 26/10/2009 16:55
    scrissi qualche tempo fa una poesia simile, via l'ipocrisia

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