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Un pezzo di legno

E forse... venne luce?
folgorante, silenziosa
colpì spezzando vita secolare
di maestosa bellezza.
E forse... poi fu tuono?
di traccia universale e pioggia punitiva
che tutto sospinse in canaloni e valli
fino alle rocce e alle sabbie del mare.
Spumoso abbraccio d'amante infuriato
carpì il tuo ferito corpo
consegnandolo al liquido dondolo
a lenir le ferite del fulmine.
Avrai visto i mille posti sconosciuti
che gli occhi miei non li vedranno mai
avrai sentito le voci dell'anime
che in quel letto ancor non hanno pace
imparato a memoria delle sirene il canto
che travisano la mente ed il reale
fino alla pietà d'un onda amica
che t'ha posato qui... su questa riva, io ti trovai.
Ora, non sei solo un pezzo di legno
che il mare ha consegnato sulla spiaggia
ti ho spogliato del vestito in più
e mi ripaghi con cibo vanitoso
un quasi sorriso da Gioconda
illude questo artista senza parte.

 

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7 commenti:

  • Anonimo il 27/10/2009 17:40
    .. sei un artista Principie
  • Ugo Mastrogiovanni il 27/10/2009 17:07
    Quando il pensiero reisce a percorrere i sentieri che Marcelllo Barbuscio ha tracciato in "Un pezzo di legno", allora il poeta ha il diritto di sentirsi anche un artista.
  • anna rita pincopallo il 27/10/2009 14:09
    molto bella
  • Donato Delfin8 il 27/10/2009 11:49
    Piaciuta
  • Patty Portoghese il 26/10/2009 22:24
    Lodevole!
  • loretta margherita citarei il 26/10/2009 22:07
    5 stelle sempre bravissimo
  • Anonimo il 26/10/2009 21:38
    Piaciuta.

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