accedi   |   crea nuovo account

Reazioni sociali

Una volta mi videro colpire
un invulnerabile. Mi classificarono
ed ora il mio nome è in un elenco
Io fui di volta in volta coraggioso
temerario sacrilego candidamente
stupido aggredendo
un federigo imperatore
o colonne di sterco armato
lucide di cimici
Eppure questo è un elenco unico
in ordine alfabetico
chiuso come un vagone piombato
dove il misfatto rimane invisibile
e continua a reagire l'accumulo
dei rifiuti tossici

 

0
7 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

7 commenti:

  • vincent corbo il 23/12/2010 10:47
    Colpire un invulnerabile e pagarne uno strano prezzo: un germogliare di conseguenze estranee all'azione. Questa poesia è di un realismo sconvolgente.
  • Solo Commenti il 03/11/2009 08:36
    "Sdrucciole", non "bisdrucciole".
  • Solo Commenti il 03/11/2009 08:09
    Rifiuti tossici della società, umanità varia colta nel manifestarsi di una specifica sfaccettatura della personalità, continuano a reagire fra loro al chiuso, stivati nella lista dei "classificati" accomunati da un bollino di pericolosità. Chimica, storia ed entomologia sono chiamate a sostenere questo breve messaggio, di interpretazione piuttosto agevole, affidato ad un gioco di assonanze e bisdrucciole.
  • Giuseppe ABBAMONTE il 03/11/2009 07:11
    Poesia complessa.
    Difficile (forse impossibile) è battere un invulnerabile. Chi ci prova è destinato ad entrare nella lista degli sconfitti. E/O degli idealissti.
    Ma si vive di più e meglio sfidando le colonne di sterco armato o passandovi ipocritamente accanto rifiutando di riconoscere l'accumulo di rifiuti tossici.
    Insomma, un invito a non assoggettarsi all'evidenza. Il messaggio che ci leggo è: provaci, non uniformarti. Pazienza se il tuo nome sarà nella lista grigia dei folli.
    E questo è un invito cui non si può dire di no, quando si decide di stabilire "relazioni sociali". Altrimenti, meglio restare chiusi nel proprio bozzolo.
    Grande Nicola
    Giuseppe
  • Vincenzo Capitanucci il 30/10/2009 17:34
    Piccola storia personale... relazioni sociali... o tutta la storia dell'umanità... dall'albore dell'essere umano... fino al tramonto politico e sociale di oggi... non puoi immaginare o forse si... quanti personaggi storici... mi sono passati in mente... in quel coraggioso... temerario... sacrilego e candidamente stupido... personaggio di un solo Io...
    di certo siamo in un elenco... e quel vagone piombato dove il peccato rimane invisibile... rimarrà per un po' nella mia mente... ed accumulerò... rifiuti.. tossici... da rendermi.. invulnerabile... lol..
    Prima che mi colpisci.. Nicola... ti abbraccio...
  • virginia poggi il 30/10/2009 16:37
    è vero, concordo... è forte e sottile, fa riflettere perchè in realtà la questione non finisce piombando il vagone e nascondendo il peccato. l'accumulo di rifiuti tossici continua a reagire e si insinua nella speranza, anche di darsi una seconda possibilità. bella poesia!
  • loretta margherita citarei il 30/10/2009 16:11
    forte e sottile

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0