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Come un incedere di dama

Maestosamente mesto
Novembre,
come un incedere solenne
di dama tra la folla
verso i gradini
della forca,
incorniciato dalle pieghe d'oro
dell'abito a festa,
guscio fulgente
irride l'angosciosa condanna
che il tempo scandisce,
avaro.
Di splendore fa sfoggio
eppure
ha la morte nel cuore
e dietro
un tappeto di sogni
infranti a ogni passo.

 

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7 commenti:

  • Dino Borcas il 11/04/2010 10:01
    in sottofondo sembra di udire il rumore delle foglie secche calpestate ad ogni passo insieme ai sogni...
  • Tim Adrian Reed il 08/04/2010 18:59
    Stupenda, davvero ben scritta e suggestiva. Una serie di metafore e similitudini precisissime nel loro significato.
  • ignazio de michele il 21/01/2010 20:51
    valida l'analogia stagionale ma un po' troppo nera ed esasperata
  • Anonimo il 14/11/2009 17:06
    Mi trovo... e la trovo davvero tanto questa poesia
  • Nicola Saracino il 14/11/2009 08:25
    Una poesia coraggiosa, nel suo uso delicato e disinvolto di parole 'pesanti'. Molto bella. N
  • Salvatore Ferranti il 02/11/2009 22:38
    bellissima
  • francesca cuccia il 02/11/2009 18:20
    Bellissima descrivere l'autunno e il significato in se, per chi non c'è più brava.

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