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Vittoria

Le parole
dei tuoi libri
l'ho già letti
sulla strada
Papaveri rossi
e grano saraceno
latte zampillante
di mammella
rosa ovatta
Follia:
sono stata "Re"
della matassa
Attratta dalla
venerazione
ho accarezzato
cenere
sotto il capo
"Vittoria"
come mio nome
di donna
che accese
la candela
che non si voleva
consumare

 

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4 commenti:

  • ignazio de michele il 22/01/2012 18:07
    versi efficaci e molto ben scritti
  • Anonimo il 08/05/2011 19:34
    bella vera una poesia sentita... brava
  • antonio sammaritano il 06/10/2007 21:47
    atipica composizione che condensa convinzioni, sentimenti, e il nostro controverso e bislacco esistere.
    Bellissimi gli ultimi versi.
    Brava Vera.
  • Valeria Molino il 22/10/2006 12:45
    io non so se la conosci... ma la tua poesia mi ha ricordato patrizia cavalli..
    vedo sal tuo profilo che sei catanese mettiamoci in contatto se ti va
    a presto

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