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Destino

Sali.
Poi ferma la mano.

Non dare al tempo
il sospiro delle ore
non indugiare
come pallida ombra
tra scure pendici erbose.

Non è ancora il nostro tempo.
Aspetteremo.

Ricorda così,
quello che non descrivi
il vento nasconde,
scuote il silenzio e
tace infine.

Riposa stanca mente.
È quasi il momento.

La perdita del sogno ci culla
pargoli affranti
di madre fugace
vittime ignare.

Ascolteremo uniti
il lento divenire,
impassibili alle chiome
erti come giunchi
al limitare delle stagioni.

Ce ne andremo infine
perduti rivoli di pianto,
ricordàti?
Forse dispersi nel chiarore
timide ombre informi.

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 01/02/2010 20:08
    il tema del tempo che passa è uno dei miei preferiti, forse te ne sei accorta. è come se, invece che viverla, potessi solo descriverla, questa minima frazione d'infinito che ci è data in dono (o per rovinarci...). 'non dare al tempo/il sospiro delle ore': vuoi sfuggire alla misurazione del tempo imposto dagli altri, dall'esterno; vuoi vivere tu il tuo tempo, la tua parte d'infinito. piaciutissima, come sempre
  • Anonimo il 04/11/2009 17:36
    Si legge con piacere molto bene
  • francesca cuccia il 04/11/2009 17:13
    Triste e intensa
  • Salvatore Ferranti il 04/11/2009 17:02
    che bella questa poesia, cosi delicata e cosi triste!
    complimenti, hai saputo esprimere bene il tuo stato d'animo

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