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Passaggio

Sulla strada che conduce a tra dieci anni Un ragazzo si è vestito da poeta
Il ragazzo ha occhi verdi e sguardo triste qualcuno lo ha chiamato senza allegria
Ha cercato nelle stelle il suo futuro
e ha trovato solo un materasso viola
La sua chitarra è troppo scordata per suonare e la sua voce è scomparsa da tre giorni
Ma il ragazzo sta camminando su un sentiero in una foresta chiamata solitudine
Nel cammino troppi volti sono vuoti e la sua mano sta aspettando una risposta
Il vento gli ricorda che l'inverno è più lungo di quello che vorrebbe immaginare
Ma la luna sta perdendo il suo candore, cancellata da una nuvola invadente
Le candele si spengono ogni giorno e dietro rimane solo fumo
E intanto sulla casa dei rimorsi i mattoni crescono ogni giorno
Come le rughe sulla faccia di quel vecchio che ha settant'anni e una bottiglia per amico
e poi si sveglia con il sudore sulla faccia e la certezza che ieri è andato via
E in mezzo all'oceano dei pensieri
Addormentata come la sua infanzia
C'è l'isola che il ragazzo ha costruito per nascondere la paura del futuro
l'isola è deserta da trent'anni ci ha seppellito troppe verità
ma sta notte una barca sta arrivando trascinata da remi di dolore
l'acqua è troppo scura per specchiarsi e la luna sta gridando troppo forte
mentre i pesci mordono le mani a tutti quelli che si fermano a pensare
ma il ragazzo ha perduto la sua penna in una sera che faceva troppo freddo
adesso inventa e dimentica ogni sera parole tristi che parlano d'amore
e ora l'isola è piena di persone che ridono troppo e non hanno alcun timore
ballando sulla spiaggia delle rime dove il poeta è stato seppellito da un onda chiamata solitudine
che lo ha travolto senza chiedere il permesso.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 10/11/2013 09:07
    Molto apprezzata, complimenti.

2 commenti:

  • vincenzo rubino il 18/11/2009 09:20
    grazie... per fortuna la poesia è un po' vecchia, infatti parla di emozioni e sentimenti che non provo più... grazie per gli auguri a presto!!!
  • Vincenzo Capitanucci il 18/11/2009 07:22
    Piaciuta molto Vincenzo.. qualcuno lo ha chiamato senza allegria... le candele si spengono.. rimane solo fumo.. ed un materasso viola...
    Dai Vincè.. oggi riaccendiamo le candele... resuscitiamo il Poeta... ha sette vita come i gatti... e sa andare in letargo come un vero Scorpione...
    Buon compleanno... con il Cuore... in Allegria...

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