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A riva

La lingua inumidisce la bocca
Rosse labbra accolgono le scie di lacrime
Segni di fuoco e ferro cicatrizzano la pelle dell'orgoglio
Silenzi che inchiodano il sudore del gorgoglio
del cuore portato a riva

A bordo di una nave in tempesta
una ciurma di sentimenti
Naufragano
come palle di cannone verso il fondale

Il cuore nuota esausto
contro rocce e scogli
come una medusa senza più tentacoli
Come una stella marina si arrampica
per cercare, per annaspare, per non morire

In cerca di una madre e della sua culla
come corpo che galleggia sull'acqua
lenta l'anima idolatra dalle onde
viene portata a riva

 

l'autore Giorgia Spurio ha riportato queste note sull'opera

il verbo "naufragano" è riferito a tutti i suoi soggetti segni silenzi e ciurma di sentimenti


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7 commenti:

  • Giorgia Spurio il 09/11/2009 00:46
    ahhahah
    tranqui

    anzi ti ringrazio per tutta l'attenzione che mi dai..


    anzi meglio così che me lo hai segnalato.. così ho aggiunto anche la nota!
    infatti sinceramente non ricordavo delle novità tecnologiche di questo sito..
    non ricordavo della nota:infatti all'inizio ho scritto commentando a me stessa...

    e così ho avuto anche la scusa per inaugurare le grandi novità del sito ribattezzato!!
  • Vincenzo Mottola il 08/11/2009 23:31
    Lungi da me fare il professorino... Credevo fosse un errore di battitura e volevo segnalarlo, in tal caso intendevo essere solo d'aiuto. Mi scuso per il malinteso, Giorgia, ma mi piace pensare che non te la sia presa visto che ho già avuto modo di manifestare il mio apprezzamento per il tuo stile. Faccio mea culpa e attendo speranzoso l'agognato perdono.
  • Anonimo il 08/11/2009 19:02
    Anche qualora avessi usato la terza persona plurale(naufragano)per la terza(naufraga), nessuno potrebbe mai dirti di aver sbagliato. La vera poesia non è limitata da stupide regole grammaticali;e nello specifico i tuoi versi sono speciali proprio perché scollegati dalla solita retorica e si prestano a diverse letture di interpretazione.
  • Salvatore Ferranti il 08/11/2009 18:25
    lenta l'anima idolatra dalle onde
    viene portata a riva...

    poesia sublime, degna della tua bravura
  • Giorgia Spurio il 08/11/2009 16:31
    ma il verbo naufragano è riferito a tutti i suoi soggetti i segni i silenzi e la ciurma
  • Vincenzo Mottola il 08/11/2009 16:18
    Una ciurma di sentimenti NAUFRAGA, non naufragano. Correggi, dai.
  • Anonimo il 08/11/2009 14:13
    Bella.

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