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Pozzanghere

com'è che dicevi
con la faccetta seria seria
disteso sul sedile posteriore?
"papà,  s'arrabbiata l'acqua!"

voci di  pozzanghere schiaffeggiate
trafitte
da gomme ansiose
fretta, traffico, ritardi
e pioggia sui vetri

disegni con le dita
le mie e le tue
canzoncine inventate
come le fiabe della sera
per regalarti un'allegria
e
nascondere
quel rancore copioso
verso tua madre.

Come facevo a sorriderti mentre morivo?

 

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5 commenti:

  • laura cuppone il 03/09/2009 00:36
    amarissima
    come il sale

    Laura
  • Antonio Pani il 01/02/2007 12:20
    Quando il nostro cuore si combina in modo perfetto con la mente ogni attimo di vita vissuta diventa unico, magico ed indelebile. Sensibilità e poesia si confondono e ci donano ricordi ed emozioni eterne. Bella, a presto.
  • simona bertocchi il 11/11/2006 13:54
    Dalla semplicità di quei gesti, da queste azioni quotidiane e ovvie sei riuscito a trasmettere emozioni forti, disperazione celata, urli repressi e puro amore
  • Carlo Diana il 09/11/2006 00:08
    grazie augusto

    tritata quel po' di vanità di chi lo compone, il testo resta eternamente debitore a commenti come i tuoi.
  • augusto villa il 08/11/2006 12:28
    Accidenti!... Bella... mi fa venire gli occhi lucidi! ... Mi fa tornare piccolo... quando mio padre mi portava, con la 600 rossa, a trovare mia nonna... una donna molto problematica... che dava non pochi problemi a mio padre e per di più... a mia madre era stato diagnosticato un tumoraccio... e mio padre stava morendo dentro... ed io stavo disteso sul sedile posteriore socchiudendo gli occhi, guardando le gocce sui finestrini che scappavano via... giocavo con i riflessi delle luci... diciamo "un bel ricordo di un brutto periodo"

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