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Alseide

Rifrangeva la pelle
contro
l'onda del suo sole
opale bianco
trasparente
nella bocca del
vulcano

Confusamente dispersa
divinamente
sola
imbrattata di polline
immersa alle caviglie
di polvere corallina
stancamente imperfetta
debolmente calda

Danzava...

Regnare ancora
e ancora
un cuore di vetro
nella vittoria conclusiva
della pioggia
di fuochi
siderali


Scendere negli inferi
d'un dubbio acuminato
da lancinanti graffi
schernito
da carezzevoli veleni
sedotto
da ingannevoli
baci
trattenuto

Restare in piedi
fino all'ultimo raggio
utile alla veemenza del sangue
e poi arrendersi
alla notte veritiera
con lei distendersi con fiducia
alla sincerità del buio
e contare
le stelle che separano la sorte
del luogo dal suo tempo

Rifrangeva la pelle
contro
l'onda del suo sole
opale bianco
trasparente
nella bocca del
vulcano

 

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11 commenti:

  • Anonimo il 06/12/2009 18:59
    Davvero notevole
  • Anonimo il 30/11/2009 17:56
    Bellissima
  • Anonimo il 11/11/2009 07:36
    Che bella Lauretta, poesia che vive dentro due carezze e si dipana dalla materia allo spirito. Bella bella!
  • laura cuppone il 10/11/2009 12:05
    grazie cari amici.

    un abbraccio
    Laura
  • Anonimo il 09/11/2009 23:08
    Piaciuta.
  • Dolce Sorriso il 09/11/2009 22:17
    bella e profonda
    smack
  • Kartika Blue il 09/11/2009 20:34
    stupenda!!!
  • Giuseppe Tiloca il 09/11/2009 20:18
    Sono daccordo con Salvatore, emoziona. Del resto, emozionano tutte le tue poesie. Sei bravissima.
  • Salvatore Ferranti il 09/11/2009 19:14
    una poesia che emoziona
  • loretta margherita citarei il 09/11/2009 18:40
    fantastica brava
  • Anonimo il 09/11/2009 18:38
    Che versi stupendi. Mi hai fatto venire i brividi!

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