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Me

Il miserabile
lo sciagurato
trova una cosa
lisa e sfinita
pronta a disvenire.
La raccoglie
se la porta al petto
le offre asilo
sotto il bavero
d'un logoro cappotto.
Ma così non la salva

l'uccide.

Aleggia sopra il cuore.
Scivola fra i pensieri.
Indulge
fra i ricordi di ciò che fui,
sopra alle ipotesi
di ciò che potrei essere...
E li rende tutti uguali.

Bruma di un mattino
colmo di sole
privo di luce.

 

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2 commenti:

  • Alessandro Claps il 11/11/2009 12:54
    Ti ringrazio davvero, anche perché, normalmente, non scrivo in questo stile; da qui il mio compiacimento per l'apprezzamento da te espresso.
  • Vincenzo Capitanucci il 11/11/2009 12:16
    Piaciuta moltissimo Alessandro... fra ciò che fui.. e ciò che sarò... il presente... Sole...

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