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Cristalli di vendetta

La fuga di un lui
da seducenti catene di possesso
e dalla fame di sesso
di una serva,
in preda all'ossessione,
del languore d'amore.

L'abbandono, la rabbia, il sospetto,
l'odio feroce che scorre,
un colpo folle,
esplosione di cristalli
che vorrebbero insanguinare carni.

Ma la vendetta è una cicatrice profonda
che il senso di colpa infetta,
una vergogna da non poter mostrare,
un'impotente disperazione
che la fuga di lui non ha potuto evitare.

 

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6 commenti:

  • Anonimo il 09/12/2010 20:15
    Una poesia "generosa" che descrive una traccia negativa della nostra vita e la consapevolezza del sotto-ruolo della donna in molte società, compresa la nostra, dove l'evoluzione dei costumi, però, sta trasformando le donne in mostri!
  • Enrico Scarcella il 15/10/2010 11:18
    Stupende rime e bellissima poesia
  • Anonimo il 15/09/2010 15:13
    Collera (forse triste), in ogni verso.
    Una bella poesia, complimenti.
  • loretta margherita citarei il 12/11/2009 16:05
    forte grintosa apprezzata
  • Salvatore Ferranti il 12/11/2009 10:22
    un'impotente disperazione
    che la fuga di lui non ha potuto evitare.

    una poesia davvero possente, che domina il lettore.
    davvero molto bella, rende benissimo l'idea della vendetta
  • Anonimo il 12/11/2009 10:10
    questo tipo di "vendetta" é a senso unico, bella ma difficile poesia.

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