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Ricordi di mare e bruma

All'alba il suono smorzava
restava il silenzio,
sciabordare di barche.

Sapevi di sasso e manico
arnesi di gioco
trastullo di vecchi appassiti.
L'olmo non riposava più,
nel cortile vuoto
risate nuove echeggiavano.

Ma il ricordo ancora mi segue,
macina strade consumate
e beve acqua salata.

Sei tu quel rumore sordo,
quel dondolare di remi
la bruma salmastra
foriera di notti buie e severe,
anima scura ritorna ancora
la porta è socchiusa.

Ma è tempo amaro questo
divide le strade, sperpera sorrisi
ci ricorda che il senso
ricade solo nell'oggi.

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 26/01/2010 21:13
    leggendola, ho rivisto la cittadina della riviera romagnola dove andavo da bambino; le stesse strade che a settembre si svuotavano, quel senso della fine che stava in fondo ad ogni viale, nei primi temporali. bellissima
  • Ruben Reversi il 18/11/2009 13:14
    memoria e ricordo, in struggenti sensazioni di vita trascorsa, tra brume suggestive dell'anima.
    Intensa e brava! bacio Ruben
  • francesca cuccia il 17/11/2009 20:11
    Piaciuta.
  • Il Poeta Operaio il 17/11/2009 18:24
    "Ma il ricordo ancora mi segue,
    macina strade consumate
    e beve acqua salata." mi piace

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