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La Sirena-Musa della poesia

Sulla cresta dell'onda
o nel baratro dell'abisso
inseguo i canti marini
di squame e di scaglie luccicanti
nel mondo sommerso.
Con i timpani ovattati
con gli occhi socchiusi
mi dimeno tra spugne e alghe
tra polpi e meduse.
So che è ancora nei paraggi
a volte è assente
qui non c'è niente...
ma il niente c'è.

 

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3 commenti:

  • loretta margherita citarei il 18/11/2009 18:12
    ben scritta
  • bute 76 il 18/11/2009 15:48
    Ah: il titolo però è orrendo.
  • bute 76 il 18/11/2009 15:47
    ottimi gli ultimi quattro versi. Può suonare spiritosa.
    L'apicoltore

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