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Ricordi di terra e sangue

Se il silenzio fosse tomba.
E mi svegliassi.
Se il dolore fosse riposo,
se fosse aria da respirare
ora io potrei vivere.

(invece muori ancella triste)

Se solo, questa prigione
avesse rami e spine tenere
queste ombre non mi tenterebbero
sarei creatura tra tante
carne dolorosa al macero.

(socchiudi l'imposta, ma non guardi)

Se tu poi non fossi
che un ricordo lontano
la pallida estate bruciante.
Invece sei fredda estasi
un ritorno solitario e perpetuo,
la fresca terra che mi accoglie.

 

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6 commenti:

  • loretta margherita citarei il 19/11/2009 06:57
    apprezzata
  • Anonimo il 18/11/2009 22:46
    bella.
  • pippi calzelunghe il 18/11/2009 21:58
    particolare e bella
  • Minalouche TS Elliot il 18/11/2009 19:14
    Dopo un commento di Ugo è difficile poter scrivere altro, davvero una poesia preziosa, che mi ha dato forti emozioni. Davvero complimenti.
  • Anonimo il 18/11/2009 19:14
    Concordo con il commento precedente. Di valore scenico come nella più classica delle tragedie greche, l'ancella giace fredda, in un'estasi sublime. Bella.
  • Ugo Mastrogiovanni il 18/11/2009 19:09
    Versi di provato valore scenico e armonico. L'accurata ricchezza simbolica, il tono dei tratti meticolosi e appropriati, la discrezione espressiva ne fanno una preziosa poesia.

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