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Una tragedia in miniatura

Un velo di sangue
riveste un angolo
di remota campagna.
Una lunga ferita
dal torace all'addome,
il coltello ancora
inzuppato di viscere,
penzolante dal petto
del nano impiccato,
lasciato all'ombra,
dimenticato anche
da quelli piccoli
come lui,
a oscillare,
tozzo pendolo
nel chiarore dell'alba.

 

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6 commenti:

  • giampaolo marcialis il 19/11/2009 17:07
    La visione della morte, come tu la descrivi, così violenta fa veramente rabbrividire. Sin dall'inizio caro Salvatore, il mio giudizio nei tuoi confronti è sempre : vero poeta. Voto cinque stelle
  • mariella mulas il 19/11/2009 13:22
    ... quadro intenso di dolore... reale o dell'anima! Per meditare sulla vita! Parole le tue di denuncia che non passano inosservate. Bella.
  • anna rita pincopallo il 19/11/2009 10:43
    visione... sinistra e raccapricciante... nella solitudine della morte ma ben descritta
  • Anonimo il 19/11/2009 10:36
    Si, ben scritta.. il tema tra i più attuali, morte... cruda poesia come è crudo il mondo in questo millennio...
  • loretta margherita citarei il 19/11/2009 10:14
    ben scritta,
  • Anonimo il 19/11/2009 09:45
    Ottimo componimento. Espressione del viascerale sgorgare di linfa vitale, che finisce con lo straripare ricadendo su noi stessi.

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