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Lo sguardo di Dio

Se amare è morte
dov'è lo sguardo di Dio,
di qualunque Dio...
Quando rivoli
segnano il dolore
e pietre marcano
di sangue l'angoscia
del cuore
dov'è quello sguardo severo
che rinneghi
il delitto umano.
Non s'accorge Dio
di quegli occhi fissi
nel delirio di urla fanatiche
a punire la Vita e l'Amore.
Non illumina Dio
di saggia lungimiranza
quelle menti nel buio
di chiuse dottrine
che inneggiano la punizione fatale
come salvacondotto
al vivere pii, in suo nome, in terra.
Dov'è la pietà..
Dov'è la ragione...
Forse lo sguardo di Dio
sbigottisce appena
per il destino di donna,
tante donne
che, martiri straziate,
s'aggiungono sempre più spesso
fra i suoi veri angeli d'amore,
lasciando inconsapevoli
volti di bimbi
che non potranno mai sorridere
di carezze materne.

Se amare è morte,
mio Dio,
allora il tuo sguardo è ormai troppo lontano.

 

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0 recensioni:

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11 commenti:

  • Fabio Mancini il 19/11/2009 23:08
    "Se amare è morte, mio Dio, allora il tuo sguardo è ormai troppo lontano." Forse in queste parole c'è la delusione delle violenze che accadono, la rabbia della spettatrice che non può cambiare una realtà ingiusta, la ribellione di non volersi conformare ad una mentalità che domina sull'indifeso. Forse sarebbe più giusto chiedersi: dov'è la pietà? Dov'è la ragione? Tuttavia confermo ciò che il tuo pensiero aveva già espresso: amare, vuol dire anche morire. Gesù sulla croce, ci da una grande testimonianza di Amore e versa il suo sangue per la nostra salvezza. Forse dovremmo più restare nei nostri panni e meno nei panni di Dio. Dovremmo più stare attenti ai nostri sguardi e pensare meno agli sguardi di Dio. Usare meno parole e leggere più la sua Parola. Con affetto, Fabio.
  • Salvatore Ferranti il 19/11/2009 19:56
    Se amare è morte,
    mio Dio,
    allora il tuo sguardo è ormai troppo lontano..
    una poesia che è anche preghiera... davvero bella e commovente
  • Rino il 19/11/2009 19:54
    Palpitante e drammaticamente attuale... Dolorosamente attuale! Complimenti!
  • Anonimo il 19/11/2009 18:22
    Mariella, gli uomini che condannano non conoscono Dio, gli uomini che giudicano non conosco Dio, infatti lo usano per arrivare ai loro scopi e come se fosse una loro creatura ne parlano in sua vece di cose che non conoscono. Dio è Amore, solo amore, non condanna, né odio, né guerra, né ambizione, né sopraffazione. Bella poesia.
  • Anonimo il 19/11/2009 18:18
    Dolorosa riflessione, figlia del dolore. Un tema che tocca tutti. nessuno è esente, se lo è in questo momento o lo sarà dopo poco importa. per alcuni la morte avvicina a Dio. Forse lo farà nel moemnto della propria morte. Ma il dlore per la morte degli altri può avvicinare come allontanare. Le vie oscure dei perché non ci è dato conoscere.
  • Donato Delfin8 il 19/11/2009 17:49
    Intensa. Piaciuta.
  • giampaolo marcialis il 19/11/2009 17:01
    Una bella poesia che tocca sicuramente un tema scottante, quello della lapidazione di una donna iraniana colpevole di adulterio. Mariella ha saputo affrontare e scrivere con umiltà questa poesia, questo è il suo pregio. Tutti vorremmo che Dio facesse in modo che questi crudeli omicidi non avvenissero, ma purtroppo non è così. Bravissima voto cinque stelle.
  • loretta margherita citarei il 19/11/2009 16:20
    intensa, apprezzata
  • Anonimo il 19/11/2009 16:06
    Che bella! Scritta benissimo. Complimenti. Son felice quando leggo certe poesie, mi portano a largo da quel tenebroso mare d'ipocrisia e demenza nel quale il mondo è sommerso. Una poesia da 5 stelle.
  • Patty Portoghese il 19/11/2009 14:06
    La rabbia c'è, ma non diamo la colpa a Dio, Egli piange con noi.
  • Minalouche TS Elliot il 19/11/2009 12:57
    Leggo nelle tue parole la stessa rabbia per l'ennesima lapidazione... voluta da uomini nel nome di un Dio che dovrebbe esser amore... rivedo quel lenzuolo preso a pietrate... quel lenzuolo che copre una donna, neanche il coraggio di guardar i suoi occhi... velo i cento colpi di frusta, sembrano carezze... mi chiedo dov'è Dio... mi dispero per l'ignoranza dell'uomo... piango per questa nuova vittima... morta in un modo atroce, dopo aver partorito un bimbo che non la conoscerà mai... dov'è Dio?... le tue parole mi hanno commossa.

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