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Sotto l'ustione, oltre l'ira

Dedico a te
una canzone straniera
in lingua orientale...
il concetto più volte elaborato
ma mai compreso, afferrato.
Mi accingo a ribadire
parole non lette
di un libro stracciato
di una storia bruciata.
L'ustione permanente
che ho addosso ogni istante
mi ricorda il tuo nome
il tuo acume.
Non cancello la paura
che si cela dietro l'ira
non dimentico un amore
dal dolore senza fine.
Ci sono cicatrici
invisibili a occhio nudo
ma sono parole aspre
di un calvario
di un martirio.
Superficialità di una perditempo
banalità che colpisce in un lampo.

 

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7 commenti:

  • Anonimo il 14/02/2010 22:17
    Per andare oltre il dolore, visto che siano nell'oriente... bisogna starci fermi dentro. Bellissima.
  • Aedo il 21/11/2009 00:11
    A volte bisogna andare oltre il dolore, per ritrovarsi. Bella poesia!
    Ignazio
  • Kartika Blue il 19/11/2009 20:41
    bellissima!!
  • Salvatore Ferranti il 19/11/2009 19:54
    Superficialità di una perditempo
    banalità che colpisce in un lampo...
    molto dura, ma bella... fa riflettere.
    un abbraccio
  • Anonimo il 19/11/2009 18:10
    Bella, brava.
  • loretta margherita citarei il 19/11/2009 16:15
    molto forte apprezzata
  • antonio castaldo il 19/11/2009 15:30
    non direi proprio..."superficialità"
    piaciutissima!

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