username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

La suora bambina

Dal chiostro del convento
ode voci e rumori,
non donna e non bambina,
già suora di clausura.
La invitano ad uscire
quelle risate lontane,
i motori che rombano,
i bambini che gridano.
Non riesce più a capire
se vorrebbe saltare
quel muro di mattoni
e di nascosto fuggire,
oppure restare a sentire.
Si richiude nella sua cella,
calata la sera,
e prega.
Prega ad alta voce la donnina,
serena,
non ancor donna
e non più bambina,
in ginocchio,
presso il lettuccio vergine,
e si vede già santa.
Una piccola santa,
perché non ha avuto
nemmeno il tempo di peccare.

 

0
9 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

9 commenti:

  • Anonimo il 03/01/2010 13:29
    Bella Salvo mi è piaciuta molto.
  • Antonio Pani il 21/11/2009 10:13
    Versi semplici e delicati, ricchi di significato e spessore. Istantanea coinvolgente, che "trasporta". Io l'ho sentita così, molto apprezzata, complimenti. A rileggersi, ciao.
  • Vincenzo Capitanucci il 21/11/2009 09:51
    Bellissima Salva...
  • Cleonice Parisi il 20/11/2009 14:23
    Bella in quel non ha avuto nemmeno il tempo di peccare c'è tutto.
  • Anonimo il 20/11/2009 11:01
    Credo anch'io che se non hai mai peccato non raggiungi la maturità, solo sbagliando impari e non credo nemmeno che si possa predicare alle persone comuni se della vita non conosci i pro e i contro... ecco perchè nel clero la cosa che proprio non condivido è il celibato... poi si fanno i corsi pre-matrimoniali ascoltando eresie, ad esempio!! Bella e fa riflettere...
  • Anonimo il 20/11/2009 10:49
    suore... spose di un dio che non ne ha mai abbastanza...
  • francesca cuccia il 20/11/2009 10:48
    Una suora senza peccato che dire belle parole.
  • loretta margherita citarei il 20/11/2009 10:01
    che dirti? tanti santi sono stati forti peccatori, io dico che erano persone che si godevano esageratamente la vita, dove c'è il peccato sovrabbonda la grazia diceva l'aposto paolo, comunque dolce descrizione la tua, bella
  • Anonimo il 20/11/2009 10:01
    Incredibile descrizione della sofferenza di un animo che non ha avuto il tempo di soffrire. Soffrirà forse dopo, rendendosi conto di ciò che non ha vissuto e non per sua scelta. Ottima.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0