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Lo sguardo dell'angelo caduto

Mentre calpestavo foglie fruscianti,
che cadevano incessanti dai rami,
e tingevano di oro e di porpora
ciò che mi era intorno,
sentii, all improvviso, un debole singulto..
come di un piccolo rivo.

Mi volsi e vidi una creatura senza ali,
singhiozzare e piangere,
le lacrime le rigavano il volto,
come i serpenti strisciano
nelle calde ore del giorno...

Plin Plin e pioveva
e d'un attimo la vidi scomparire
e quello sguardo senza meta,
triste e intimorito
mi aveva rapito l'anima.

 

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1 recensioni:

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  • Michele Prenna il 01/04/2012 17:18
    C'è un titolo guida alla lettura e all'ascolto interiore della poesia col suo corpo di versi impressionistici che rapiscono l'anima.

4 commenti: