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Meditazione

In una giornata d’amianto
vagando senza meta
trovai il camposanto del paese.

Quasi attratto da cipressi in sfilata,
scesi per l’immoto viale
denso di resinoso aroma.

Strano silenzio m’avvolgea
senza canti piumati
procedevo solingo.

Un bigio cancello
s’apriva davanti
invitando ad entrare.

Fra ghiacci angeli
con lacrime di muffa,
volti antichi incorniciati.

Secchi boccioli, fulve faci
e nere figure oranti
curve su algide pietre.

M’ attrae seppiato
viso puerile ornato
di  fiocco sul crine

triste destino, incerto il fato,
la velata mietitrice
non distingue la spiga.

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 06/03/2010 21:10
    Molto intensa, ben scritta... bravo!
  • rossella bisceglia il 03/01/2007 14:59
    magistrale l'ultimo verso: come l'ultima pennellata di colore sul quadro che diventerà opera d'arte
    avrei voluto scriverla io...
  • Giuseppe Nibbio il 06/11/2006 17:33
    bella!!! complimenti

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