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Per un muro

Per un muro che è caduto
vent'anni fa
quanti altri ne sono spuntati
come funghi
nel sottobosco delle città
nel grigio della provincia
muri d'omertà
muri di silenzio
muri d'indifferenza
muri di povertà
muri d'odio
non potrei elencarli tutti
neanche se avessi
tutto il tempo
non ne sarei capace
quello che sanno fare
comunque
lo fanno bene
sono barriere
che dividono persone
le isolano
emarginano gruppi
li schiacciano
senza alcuna pietà
sotto il peso dei loro mattoni
e c'è poi questo
che mi provoca altro dolore
perchè
questi muri fiammanti
sono alti più dei vecchi?
E chi è stato cosi perverso
da piantarci sopra
quest'infinita schiera
di cocci di bottiglia?

 

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0 recensioni:

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11 commenti:

  • Fabio Mancini il 27/11/2009 23:16
    Per un muro... caduto, ne sono stati costruiti altri cento! Forse perchè l'uomo non è capace di vivere senza reticolati, steccati, recinti. L'orizzonte aperto, mette paura... Fabio.
  • Kartika Blue il 27/11/2009 21:27
    Già, il mondo è pieno di muri d'abbattere, bellissima!!
  • Anonimo il 27/11/2009 17:24
    Una triste realtà.
    Muri invalicabili perchè regna sovrana l'indifferenza e l'egoismo
    Magari la voce del poeta avesse il potere di espandersi e trasformare la realtà.
    Ciao Salvatore
    Angelica
  • Athos 1969 il 27/11/2009 17:02
    parole dure ma purtroppo reali... a volte mi vergogno di far parte di questo genere umano che crea barriere e odio tra i popoli. Parole da stampare a caratteri cubitali. Un sorriso
  • loretta margherita citarei il 27/11/2009 16:23
    bravissimo
  • Anonimo il 27/11/2009 13:21
    È proprio vero, si parla di tutto in tv tranne che di questo o comunque in modo superficiale, grazie Salvo anche da parte mia.
  • Ugo Mastrogiovanni il 27/11/2009 12:52
    Fa poco la poesia a favore di questi drammi, non tuona come i media ma, considerato che questi non ne parlano, "gutta scavat lapidem". Sono certo che nel suo piccolo (perchè molti non sanno quanto è grande il cuore del poeta) almeno qualche traccia lascerà. La nostra gratitudine a Salvatore Ferranti.
  • Vincenzo Capitanucci il 27/11/2009 11:18
    Verissimo Salvatore... come l'Idra... da ogni mattone... e ricresciuto un muro... con cocci di vetro... per ferire... chi vuole scavalcarlo...
  • Anonimo il 27/11/2009 11:05
    l'ignoranza, madre del rancore e sorella della violenza... un muro difficile da abbattere... barriere quasi invalicabili, nel nostro piccolo però... continuiamo a lottare cercando almeno di non emulare... con questa bellissima poesia tu stai facendo tanto, se la si potesse stampare sui quotidiani, in prima pagina, o nei pacchetti di sigarette... in tutti gli spazi dove le persone poggiano gli occhi... un esame di coscienza... forse...
  • virginia poggi il 27/11/2009 10:25
    le tue parole sono perle di tristi verità... purtroppo i muri non diminuiranno, saranno sempre una piaga umana, ma qualcuno viene abbattuto se gli uomini prendono coscienza della loro intelligenza. volere è potere. sempre bello leggerti per lo stile personale che hai e la concretezza delle tue poesie, dei tuoi pensieri. grazie salvatore
  • Anonimo il 27/11/2009 09:15
    Muri che sono esistiti, che esistono, che esisteranno sempre... realtà triste ma ci sarà l'indifferenza e l'emarginazione.
    La cosa che consola è che dall'altra parte c'è anche chi pensa agli altri oltre che a se stesso... i muri li abbatte e crea
    l'insieme della positività.
    Bella e aiuta a riflettere...

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