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Idolatra

Amaranta, come questo cuore
sei terrazza di odori
fredda come il salso
di questa terra dura.

Chiedevi del nostro amore,
erano poveri cocci
pasta e sale
immagini compiante
del nostro passato.

Ricorda giovane amica,
il nostro tempo non perdona
si veste di nuovo e dimentica
la festa solletica l'animo
e nuove danze si alternano.

Non cercarmi nella vuota piazza
(la canicola spegne i visi)
ma dove l'angolo s'erge al centro
lì il sospiro si frena e
l'onda sferza la banchina.

Lì troverai il morto cantore
Poggiato al cuore il verso
Sottesa corda e stillato sangue,
lì parca figura ti attenderò.

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 27/01/2010 10:10
    la strofa che comincia con 'non cercarmi nella vuota piazza...' mi fa venire in mente certi interminabili pomeriggi di agosto, quando non c'è nessuno per le strade e tutto è solitudine. ottima, come sempre
  • Ruben Reversi il 27/11/2009 18:22
    VERSI DI MEMORIA, DOLCE ISABELLA, IN INTENSITA' DI FLUIRE DEL TEMPO. MERAVIGIOSA. BACIO RUBEN
  • Anonimo il 27/11/2009 17:14
    Complimenti mi piace tanto
    Brava
    ciao
    Angelica
  • Marcello Rivoir il 27/11/2009 15:14
    riesci ad intrecciare immagini apparentemente diverse... mi è piaciuta davvero... complimenti
  • Salvatore Ferranti il 27/11/2009 14:55
    stupenda poesia che ho apprezzato per stile e contenuto...

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