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Pascoli

Fra le stelle sorelle
del Centauro

galoppo

Tu sei la mia parte equa
equina

d'istintiva
cavallina

impossibilitato di schiodarmi
dall'ingannevole croce di me stesso

fingo di essere un cava li ere
morto
lasciando libere le redini
al tuo possente morso

cingimi
i piedi

Tu conosci a memoria la strada
del grande Orto-pedico

riportami a casa

nel mio piccolo mondo

dagli azzurri profondi pascoli terrestri dove il frumento bambino fra steli di sole matura in bionde

fragranti spighe d'oro

 

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2 commenti:

  • giusi boccuni il 28/11/2009 11:40
    si, bella e accorata, più che malinconica... quando il desiderare si fa confronto, nel riconoscimento di un Tu a cui tendere, a cui chiedere di schiodare insieme i piedi da una posizione mortificata, per camminare insieme, anche fra mille limiti
  • Anonimo il 28/11/2009 10:54
    a volte si sente il bisogno che qualcun'altro... si prenda cura di noi, anche se fosse per ritornare da un sogno... anche sefosse per ritornare da un viaggio... anche se fosse per ritornare da un piccolo nostro apparente inferno... a volte si ha bisogno anche di questo... BElla, malinconica ma molto molto bella. un sorriso.

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