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Palermo 07/11/2006

Lento è lo scorrere delle ore
Eppur veloce è il tempo che si muove
Passa fulmineo come il vento
E lascia dentro un senso di sgomento.

Io resto ferma, quasi immobile
Come un albero sulla scogliera
Che può solo guardare dinanzi a sé
Eppur vede ciò che si lascia alle spalle.

L’albero è lì, forte e possente
E non ha bisogno di niente:
il sole e la pioggia gli son di sostento,
amico è del mare e del vento.

Ma quando nel cielo la luna appare
L’albero piange in riva al mare:
“Non so se ho ottenuto ciò che volevo dalla vita…
perché ancor oggi non so cosa voglio…”

 

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2 commenti:

  • sara rota il 01/03/2007 07:54
    Appassionata, mi è davvero piaciuta!
  • Luigi Lucantoni il 20/01/2007 23:16
    Interessante descrizione dello scorrere della vita. In realtà penso che nessuno sappia cosa vuole. Visto che dai tanta importanza al tempo volevo aggiungere che nel mio aforisma non ho messo in correlazione la morte col tempo. La morte è inconcepibile così come un punto non è misurabile in termini geometrici.

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