username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Paese che non c'è

Nuvole di whisky sopra in cielo
sono scaricate nel fiume astemio
che scende dal monte erotico al nord.
A piede nudo del monte
Il mio paese libero.
Di tutti colori tranne verde,
gli alberi sono stati tagliati tutti.
Sono ricchi e nei palazzi
chi sapeva tagliare.
Nelle case sparse di qualche povero
imbecille e imprudente, si trova
ancora un paio di foglie verdi.
Nel paese regna pace
tutti hanno certa fame.
TV con canali rossi
hanno fame delle veline
Nei palazzi troppo puliti
Hanno fame della polvere
Nelle strade senza crimini
Hanno fame del sangue.
Ogni uno di voi ha un regno
i titolari sono boscaioli.
Con tutto questo buon di dio,
accade che le gru ubriache,
sbagliano il no civico.
Tirano giù il mio covo.
Toccava il cielo, il fumo del mio essere,
mentre io danzavo attorno al fuoco
liberatorio della mia dimora.
Come un dissertatore premiato,
ho guardato più in profondo,
questo mio mondo.
Incredibilmente bello,
se non per questa puzza
delle anime bruciate.

 

0
5 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

5 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0