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Un passo nella mente

Nudo il cipresso nella mente mia,
ormai non più una foglia crogiola al sole,
coperta delle figlie della pianta s'è la via
e su ognuna giacciono alcune mie parole.

La strada ormai m'è occulta,
il passo dondola senza cadere,
frasi morte in terra il piede mio consulta
ma non posso dir se siano ancora vere.

E guardo forse nell'ingiusta direzione?
v'è qualcosa alle mie spalle, o solo macabra finzione?
Eppure è là che il Raggio scalda le parole,
ma sono stanche e vecchie, dimentiche d'ogni sapore.

Sarà che ancor nei sogni mi raggiungi,
sarà che pur se non cammino, la strada viene indietro,
il Tempo non è umano, esso è lungi
dall'amor mio e da ogni ragionevole segreto.

 

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4 commenti:

  • Rosarita De Martino il 02/02/2016 19:24
    È molto alta la tua capacità introspettiva che sottolinea il dolore per un amore che si allontana. Con simpatia. Rosarita
  • esther iodice il 11/03/2010 11:44
    ma non tutti sanno guardarsi così dentro...
  • ciro la ferola il 11/03/2010 02:07
    Sono lusingato dalle tue parole... ma non è bravura... credo sia più la forza dell'amore che riesce a mettere le parole giuste al posto giusto... a presto rileggerci...
  • esther iodice il 09/03/2010 21:08
    amare fa male, il dolore spesso nuce, ma saper parlar di tanto dolore e perduto amore, con un fare dolce e quasi pensieristico, dall'odore recondito, mi lscia ammirare i tuoi sentimenti e capire la tua bravura... complimenti per il testo!

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