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Chimere

Il cuore come punta spilli
stilla gocce nere d'inchiostro,
che turbano i fili intrecciati dei mie pensieri:
s'annodano in fitte matasse
s'arrestano
si spezzano
ripartono.
Naufraghe in un eterno viaggiare
costrette all'esilio in un continuo migrare
stormo corvino d'echi gutturali,
senzienti ritratti dell'essere
che vorrebbe mostrarsi ma non può
e soggiace, nascosto da un velo
filtro tra il vero e l'inganno.

 

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3 commenti:

  • loretta margherita citarei il 02/12/2009 15:20
    ben scritta
  • Anonimo il 02/12/2009 14:04
    ho tessuto una coperta coi miei pensieri mentre leggevo questa bellissima poesia... bella la mia coperta ma non teneva caldo... le matasse dell'inganno erano maggiori, maggiori del vero che ho raccolto intorno, intorno a me... malinconicamente bellissima.
  • Salvatore Ferranti il 02/12/2009 13:43
    davvero molto bella questa poesia.
    complimenti sinceri

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