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rinasco

Mi spiace per il modo rumoroso in cui sono entrata nella tua vita e per quel concentrato di emozioni, frasi e pensieri che ti hanno invaso.
Più volte hai tentato di smussare i miei eccessi e grattare via da me strati di colori troppo forti o hai trattenuto la mia scomoda inquietudine che ti filtrava dentro.
Non capivo perché quella luce e quella forza dovessero essere guidate, seguite, mentre io le avrei lasciate andare a fiotti.
Mi hai bloccato le ali. Non riuscivo a staccarmi da terra. Soffrivo perchè volevo alzarmi in volo e non potevo. Hai fatto in modo che la luce si riassorbisse e l’alchimia si sfibrasse dentro, poi, anche tutto quel chiasso ha cessato.
Per un po’ non ho più scartato sogni, ho lasciato che le cose mi venissero addosso senza schivare nessun colpo.
Poi, dopo qualche giro di vento e qualche tragitto di strada in più, i pensieri hanno trovato di nuovo forma, i sogni hanno ripreso a muoversi fragranti e odorosi e… non è successo niente. Si, assolutamente tutto qui, e allora mi racconto la frase da sempre sfruttata che in fondo quello che ho è molto di più di quello che non ho, che quando meno te lo aspetti la vita trova finalmente una direzione e ti porta dove vorresti.
Di direzioni ne ha prese tante fin’ora tutte strade invitanti, luminose, profumate, ma che in fondo non lasciavano intravedere una meta.
Oggi, però, è successa una cosa bellissima, ho intravisto la meta: sono io.

 

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0 recensioni:

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14 commenti:

  • LUIGI CARLO ROCCO il 13/03/2009 12:02
    mi piace lo stile garbato asciutto circolare con il quale descrive l' incontro e il presentare sè stessa, l' ultima frase è forse una soluzione per la quale avrei aspettato un attimo. Un bel scrivere.
  • sara rota il 17/01/2008 21:09
    È davvero importante a volte mettere se stessi al primo posto, altrimenti come si potrebbe aiutare gli altri? Bel discorso
  • lucia cecconello il 15/01/2008 21:28
    Molto bella ciao
  • Michelangelo Cervellera il 04/10/2007 21:50
    Sai Simona, anch'io sono entrato violentemente nella vita di persone che amavo, il mio bisogno di emozioni non aveva fine, fino a quando, appunto, ti tagliano le ali e allora tutto diventa grigio e non trovi e cerchi più la strada insieme, ma solo la tua strada.
    Molto bella.
  • Gabriella Salvatore il 04/10/2007 09:52
    lucida analisi di un vissuto e consapevolezza di te stessa, senza inganni giungi a comprendere
  • Maria Lupo il 03/10/2007 00:39
    Bello, non è una poesia però anche se ha immagini poetiche
  • augusto villa il 02/10/2007 21:58
    Grande Simona!... Stare con una persona ( non mi fraintendere) è un po' come comprare un bel quadro e poi... pretendere di ritoccarlo perchè quella determinata tonalità di colore non s'intona con i tappeti del soggiorno... Una cosa assurda!
    Felicissimo che tu abbia intravisto la meta! Un forte abbraccio. Ciao!!!
    Augusto.
  • elisa immi il 08/08/2007 22:13
    trovare la meta in se stessi è una ricerca che credo un po' tutti abbiamo dovuto intraprendere..
  • Riccardo Brumana il 21/03/2007 15:31
    peccato per la forma, mi ricorda più un racconto. il contesto, come tuo solito ottimo. brava.
  • Mauro Bianco il 25/11/2006 18:23
    La vita è un susseguirsi di bivi in cui è facile perdersi. Il modo con cui chiudi la poesia, quel vedere se stessi come meta finale è bellissimo, un punto d’arrivo e di partenza perfetti in continuo perfezionamento.
  • Antonio Pani il 17/11/2006 19:19
    Molto bella e sentita, pervasa da un intenso profumo di vita.
    Trovata la strada maestra il nostro cammino incute meno timore. A presto, grazie per la tua attenzione, ciao.
  • Carlo Diana il 11/11/2006 16:35
    leggendo la fine, proprio l'ultima parola, ho sentito un effetto circolare. Più che il tuo, sembra il percorso del tuo sguardo. Esce da te, inizia a muoversi dentro l'altro. Un giro largo e torna. Torna su di te.

    E questo mio bisogno di punteggiare troppo il testo, di spezzarlo, in quale nesso sta al tuo?

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