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Dal Barbi ere che noia qua si quasi mi lascio con Sgarbi crescere i capelli nell'io

Follia
sei la mia permanente

caduta

infinita
nel tempo

dei miei riccioli
a chioma

l'a scia

dei miei quattro abbagliati
occhi barbigli

i tic ed i tac
uncinati dall'Amo
divorante
del Capitano uncino
dal cuore a forma di spugna

l'e norme sbadiglio doc
della mia per me abile mente avvinazzata tele visiva mente

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 05/12/2009 06:32
    Sgarbi mi sta simpatico! È originale e autentico. Bella composizione!
  • Anna G. Mormina il 04/12/2009 15:44
    "... dal cuore a forma di spugna...",... un cuore-spugna che assorbe dal Divino e, se lo strizzi un pò, quanto Amore sa donare... splendido Vincenzo!!!!
  • Anonimo il 04/12/2009 15:32
    noia davanti ad uno schermo.. a volte uno sbadiglio.. a volte risa... quando non si piange... a volte si sonnecchia e ci si gira dall'altra parte... spesso... bella, decisamente mi è piaciuta... l'interpretazione... sai io.. viaggio... poi un giorno mi farai pagare il biglietto... bella.
  • Salvatore Ferranti il 04/12/2009 09:52
    BELlissima questa tua poesia... bravo

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