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Domenica Mattina

Una domenica mattina appena abbozzata
nella stretta vestaglia dai mille risvegli e più.
Impudenti persiane, tuttavia, a sollevare nell'ora liscia
e a sbirciare scolastiche memorie
su un tavolino vecchio di quasi quarant'anni...
Uno spartito antico tra gli album da disegno
di pari peso, abbandonati apposta lì a ricordare ieri.

Un sogno quasi irraggiungibile nei pensieri stipati
che caricano di sole le tiepide facciate dei balconi di fronte
le guardi allontanarsi mentre bevi un caffellatte alla finestra
ipotizzando uno scenario meno austero
nel grigio cemento mal digerito.
Si può dimenticare inconsapevolmente
e andare per le strade come se nulla fosse.

Sentirsi astratta ma forse zero è la giusta definizione
posizione consona per una zona neutra
dove tutto è niente e il niente è assolutamente tutto
in eguale misura
trovare un equilibrio che non sia dipendente da alcunché
e tanto meno da quel tutto cui dipendiamo sempre.

 

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4 commenti:

  • antonio castaldo il 07/12/2009 17:27
    nei tuoi versi... l'intera incognita dell'essere.
    piaciutissima!
  • Anonimo il 04/12/2009 15:39
    trovare un equilibrio che non sia dipendente da alcunché e tanto meno da quel tutto cui dipendiamo sempre... mi fa pensare ad un volo di farfalle... un volo che nasce da dentro... che dura poco... forse anche meno... il tempo per assaporare il senso di libertà interiore... bellissima, grazie.
  • loretta margherita citarei il 04/12/2009 14:47
    ben scritta
  • Salvatore Ferranti il 04/12/2009 11:25
    bella questa poesia... un affresco che riproduce un momento di vita vera,...
    bravissima

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