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Opera 1

Ore 8:03 - Eccoti là
nel tuo gruppo
con quel sorriso
che accompagna la tua voce
florido il tuo viso
estasiato io contemplo
ma tu noncurante
non sai il mio tormento.

Sciolti, intrecciati, la frangetta
l'onda dei tuoi capelli
move il mio animo
ma che dir di quelli
interessati solo al pallone
non notan i tuoi saltelli
espressione di mirabil emozione.
Adesso entro,
ci scorgiamo dopo...

Ore 13:19- La stazione
luogo da te prediletto
assorbe i tuoi passi
e li sovrasta un fischietto
(tu vai, ed io, anche...)

Sbuffa, si accende
il mio autobus sta partendo, violetto
ma esso non mi fraintende
perchè domani sa già
che mi porterà al tuo cospetto.

 

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4 commenti:

  • Jurjevic Marina il 27/01/2010 01:33
    E sì, fa decisamente sognare.. Ti ho letto con piacere caro Stefano, e spero di ripassarci presto, a leggere qualcosa di nuovo..
    un abbraccio
  • Stefano Maglione il 15/01/2010 19:25
    Grazie... Ti dico la verità: per comporre il finale ho avuto molta confusione, e ci è scappato l'esso che è pur sempre italiano ciao grazie per il commento
  • Donato Delfin8 il 15/01/2010 18:35
    Bel viaggio tra i sentimenti.
    Bravo... avrei tolto "esso" nella chiusa

    continuo a sbirciare
  • Anonimo il 05/12/2009 13:01
    estasiato io contemplo... ma tu noncurante non sai il mio tormento... deliziosa... sono stata trasportata indietro nel tempo... un quarto di secolo fa... Grazie Stefano...è stato un bel viaggio... dolce e tenera questa tua opera... fa sognare.

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