username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

L'incivile

L'assolata campagna è la sua oasi,
il suo rifugio
la sua capanna di fango.
Non capisce la città,
i suoi rumori,
il senso dell'eterna fila agli sportelli.
Non capisce gli uomini,
cosi simili a lui
eppure cosi diversi.
Zappa la terra e la terra
gli dona i suoi frutti.
Li raccoglie,
li mangia,
dorme beato
all'ombra di un grande
albero di ciliegio.
Non importa che non sappia
contare i suoi animali.
Qualcuno scappa,
qualcuno ritorna.
Non conosce
la lingua civile,
né la civiltà.
Parla agli uccelli,
e non si meraviglia
quando gli rispondono in coro.

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

15 commenti:

  • Elisabetta Fabrini il 02/02/2010 11:28
    delicata.. molto bella.. io mi ripeto, ma mi piace il tuo stile: un abbraccio
  • Kartika Blue il 08/12/2009 09:15
    beati gli incivili! bella bella!!
  • Anonimo il 07/12/2009 07:38
    Quanto amo l'inciviltà descritta nelle tue parole!
  • una primula il 06/12/2009 16:34
    È un sogno di tutti quello di tornare alla vita di campagna...
    Bellissima poesia
  • Aedo il 06/12/2009 00:33
    Bellissima poesia: forse dovremmo avere la forza di rifugiarci in campagna, per sfuggire a questo mondo per tanti versi senza cuore...

    Ignazio
  • Maurizio Cortese il 06/12/2009 00:17
    Bell'elogio della vita a contatto colla natura, nella condizione nella quale forse è più facile essere uomini.
  • Anonimo il 05/12/2009 23:28
    la vera ricchezza... non in quello che si ha... in quello che si è e con quali occhi si guarda alla vita... con quanto amore si guarda se stessi... sapere con poco godere di tutto... quando spesso si ha sin troppo e non si sorride mai... MERAVIGLIOSA, stringe il cuore e fa desiderare di fermare il treno e scendere alla prima stazione... prenderne un'altro e tornare indietro... ma indietro dove ora mi chiedo... se non cambio qui il mio modo di guardare... nessun altro posto mi può aiutare... bellissima, GRAZIE.
  • simona ghezzi il 05/12/2009 23:09
    è una delle mie preferite... molto bella...
  • pippi calzelunghe il 05/12/2009 18:25
    particolare
  • loretta margherita citarei il 05/12/2009 18:04
    bella ma non trovo appropriato il titolo
  • francesca cuccia il 05/12/2009 17:53
    Quella è la vera libertà Salvatore non c'è da meravigliarsi ma esserne felici un piacere cosi bello non è da tutti molto bravo amico mio, tante volte mi rivedo nelle tue poesie quando da bambina non avendo nessuno parlavo ad essi sai erano gli unici ad essere veri e non volere niente. Grazie...
  • Anonimo il 05/12/2009 16:18
    Slendida questa poesia ed io amo gl'incivili... sono persone vere che non sapranno contare ma di sicuro sanno
    amare...
    buon weekend... Salvatore
  • Auro Lezzi il 05/12/2009 16:16
    Quando il regresso è vero progresso.. Un testo proprio Salvatoriano...
  • Jurjevic Marina il 05/12/2009 16:08
    Salvatore.. la chiusa della poesia mi ha colpito in un modo particolare..
    Parla agli uccelli,
    e non si meraviglia
    quando gli rispondono in coro.

  • Don Pompeo Mongiello il 05/12/2009 15:20
    Splendida

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0