Anteprima in colorata gratitudine,
bianco, in rilievo, un solo nome
per ascoltare la singola voce
tra pensieri amici,
ramificati sulle pagine delle emozioni
raccolte in un quaderno d'amore,
campo fiorito per ogni stagione.
Baciando la ghirlanda di parole scelte,
attendo il dono nel cesto rosso,
decorato con cura per il prossimo Natale.
Accompagno il viaggio leggero del neonato Bambino
posato dolcemente su rotaie di flessibili culle.
Sul lungo percorso recito versi che già conosco,
amandoli senza confini e senza mete.
La mia stanza profumata d'incensi orientali
accoglie i canti sublimi di spazi aperti
nel silenzio della luce vibrante
anche in piena notte
che mi penetra gli occhi sognanti,
in solitaria estasi campestre.
Mentre le tue dita ancora scorrono veloci
a scandire gli ultimi ordini
sulle docili tastiere,
dal lontano eremo seguo
la partitura della tua grazia creativa
tra una videata interdimensionale
e una galoppata del mio cuore
impregnato di gioia infantile.
Sperimento sentimenti incandescenti
pensando a chi ha donato un piccolo tesoro
senza chiedere nemmeno un fiore
appena sbocciato nel viola di una fontana carsica
o nel giallo oro del sole comune, ricco di sorprese
alla fine di un miracol'anno.
Attendo anche la nascita del nuovo
nell'odissea dello spazio interiore
coltivando piccole storie nomadi
nella fertile oasi della prossima anteprima.