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Noi vagabondi nel tempo!

Come remore avvinte ai pesci,
nei loro esodi
verso spiagge ignote,
solcheremo il mare del dolore
versando lacrime dai nostri occhi spenti,
nel nostro rincorrerci, ritrovarci,
perderci ancora per amore.
Come meduse evanescenti
alla deriva dei lidi,
relitti morenti nell'agonia
dei loro cristalli,
innalzeremo al chiaro di luna
il nostro pianto,
tra reti lacerati dalla tempesta
e pescatori senza volto,
in un tempo di attimi in frammenti,
dove io ti chiamerò, tu mi chiamerai,
inutilmente!

 

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12 commenti:

  • Ruben Reversi il 08/12/2009 16:56
    DOLCE MATILDA È UN MOMENTO DI DOLORE CHE LA POESIA ESALTA NELLA RINCORSA DISPERATA D'AMORE...
    AMO LA VITA... SARA' DIFFICILE CHE IO RIDA, TI VOGLIO TANTO BENE. RUBEN... SO GIA' CHE TU SEI GUIDA PER LA MIA POESIA!
  • Jurjevic Marina il 08/12/2009 15:54
    Ruben.. bellissima.. però.. troppa tristezza. Chiama e io ti rispondo.. ed i tuoi gridi non saranno inutili.
    Ama la vita Ruben, sei così giovane.
    Ridi
  • Ruben Reversi il 08/12/2009 11:09
    le tue parole di commento,
    dolce barbara, mi commuovono
    in una disanima dell'amore e della
    vita attenta e precisa... grazie...
    sono soltanto un semplice poeta...
    forse. tvb. Ruben
  • Anonimo il 08/12/2009 02:57
    seguiamo il flusso delle acque cercando di non andare contro corrente... poi ci troviamo nel bel mezzo di un vortice e veniamo dentro trascinati... non era quello il nostro sogno... la vita però è anche questo... poi si risale... si continua a navigare... acque calme almeno per qualche istante... guizzi felici sfiorando il manto del mare... giocando con le onde e dalla spuma lasciarci coccolare... poi di nuovo a toccare il fondo... e poi ancora... sempre più stanchi... qualcosa si perde ed altro si rinnova si chimano ricordi e rinnovata speranza... bellissima la tua poesia, amara come la vita, dolce come tu sai fare.
  • Ruben Reversi il 07/12/2009 21:30
    ti ringrazio dolce loretta, il vagabondare sospeso di un amore sospeso, implica il dolore costante e la disperazione
    in un contesto di metafore morenti, come le meduse e i pescatori, in questo momento questo è il mio animo
    e la mia poesia votati alla tristezza. spero che possa ritornare a sorridere. ti voglio tanto bene. Ruben
  • loretta margherita citarei il 07/12/2009 21:12
    bella ruben meno tristezza però
  • Ruben Reversi il 07/12/2009 18:56
    Grazie filippo. Ruben
  • Anonimo il 07/12/2009 18:51
    Bella e triste!
  • Ruben Reversi il 07/12/2009 17:49
    TI RINGRAZIO ANNA RITA PER LA SENSIBILITA', IL TERMINE VAGABONDO È INTESO COME IL DISPERATO RINCORRERSI IN UN AMORE PERDUTO. TI BACIO RUBEN
  • Anonimo il 07/12/2009 17:38
    bellissima... ma...
    vagabondi sì... ma solo per un pò, per una vita forse, tanto per riflettere sul vuoto che l'assenza produce... e forse l'incontro, che a uno sguardo è fuggito, porta l'eco sordo di quel nome...
  • Ruben Reversi il 07/12/2009 17:35
    ti ringrazio dolcissima per la stima verso la mia poesia. tvb. bacio Ruben
  • Anonimo il 07/12/2009 17:15
    Bella Ruben
    anche se molto triste
    ma si sa, i tormenti d'amore hanno sempre affascinato il lettore.
    ciao
    Angelica

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