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Le Maschere

Di mille nefaste fattezze
mai vidi uniformi volti
bianchi
come cadaveri
con espressioni vuote
quanto può esprimersi il color della cera,
contornati da copricapi
sproporzionati, folti, altezzosi
di pennacchi funerei...

E queste morti
infilzate
su abiti gonfi di vento
e panneggi lisci di luce
e concavi di vaste ombre,
vedo
sfilare gioconde
nel festoso carnevale
della mia mente

e gira, gira, gira...

 

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7 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 21/05/2014 03:11
    ottima poesia... complimenti.

7 commenti:

  • Cesira Sinibaldi il 18/01/2010 13:06
    È un testo che mi riporta ai miei esordi, perciò non potrò che averlo compreso e apprezzato. C'è originalità di pensiero e profondità nell'affrontare il tema. Vedrei però uno stile più leggero e moderno, ma sai, esprimo solo opinioni...
  • Anonimo il 12/12/2009 20:53
    Ottimo, Marco. Induce alla meditazione
  • Marco Giunta il 08/12/2009 20:17
    Grazie a tutti
  • Fabrizio Cipollini il 08/12/2009 18:33
    ... bellissime le immagini ed i suoni. Mi è piaciuta il rincorrersi di effe dell'apertura ed "il color della cera". Magari lavorerei un po' sulla bianchezza dei cadaveri, è una espressione metaforica un po' troppo usata ed abusata. Davvero complimenti...
  • Vincenzo Capitanucci il 08/12/2009 09:25
    un carnevale senza fine...

    Bravo... Marco... quante gioconde... in giochi d'onde...
  • Anonimo il 07/12/2009 18:53
    Le maschere del tuo Carnevale personale... che ti appaiono nascondendo i veri volti...
    bellissima Marco
  • loretta margherita citarei il 07/12/2009 18:51
    piaciuta