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Mario Merola

Non erano solo canzoni
erano poesie
non era solo un cantante
era un attore
Sceneggiatore della sua vita,
famosa ma mai sfarzosa
popolare e popolano.

Il suo cuore carcerato
era prigioniero e schiavo di nobili sentimenti
gli occhi suoi pieni di emozione
hanno brillato ad ogni esibizione
e ad ogni applauso, umilmente
si e' chinato al suo pubblico per ringraziare.

Ha cantato tutta la sua vita con pasione
Napoli la sua regina
ne sentira' la mancanza
sul suo trono non siedera' più nessuno.

Verrano ancora altri Tempi, altri cantati, altri sceneggiatori
perche` il tempo scorre anche senza di noi
ma nella musica non arriva mai il silenzio
e Napoli suona ancora
e Merola canta ancora
drammatiche melodie straziano il cuore
la sua citta' che piange
e la sua voce che non muore.

 

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5 commenti:

  • GiuseppeCristiano Merola il 20/03/2011 01:44
    Io sono campano per l'esattezza caserta, la musica che amo è altra varia dal rock ( dire straits, nirvana, radiohead, red hot, ) a quella classica, per finire poi nel genere cantautore ( Leonard cohen, de andrè , vecchioni ) , ma sono cresciuto sin da piccolo in uno dei posti più antichi della città , i miei nonni, amavano mario merola come del resto tutta una generazione, ma anzi che dico più di una generazione ha amato e tutt'oggi ama ancora mario, cmq questo lungo discorso è per dirvi che anche se ho altri gusti, ci sono alcune canzoni che sono patrimonio artistico napoletano, cm ad esempio passione eterna mia, ascoltatela. Per qnd riguarda la poesia, è carina. brava
  • Eleonora Carpitella il 25/06/2007 09:52
    ciao vittorio, Merola non è un genere musicale che io ascolto sentivo ogni tanto a casa l'ascoltava mia madre ma io ho apprezzato molto quel poco che ho potuto cogliere dalla sua personalità attraverso le canzoni non come musica ma come parole e la sua devozione nell'amore anche intesa come affetto mi ha spesso colpito
  • chiarastella motta il 22/05/2007 01:07
    stupenda complimenti
  • luigi deluca il 11/03/2007 12:49
    Premesso che a me il dialetto non piace (tranne forse, quello, raramente usato da Eduardo) mi sorprende lietamente la dedica di una giovanissima di Milano fatta ad un artista che per logica, non dovresti neppure conoscere! Come mai?
    gigi

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