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Perché mi guardi?

Gli occhi si perdono nella notte
il silenzio mi avvolge
e io piango mentre il bosco
ascolta i palpiti
e accarezza il suono sibilato nell'aria.

Dove sono finiti i miei pensieri?
Grido e nessuno mi ascolta
solo il fruscio degli alberi
mossi dal vento inerte...

E gli orizzonti squarciati
dal cuore in fiamme
quando ci sembrava di impazzire
e le nostre labbra si avvolgevano
come una spirale?

Adesso la città mi inghiotte
con i fantasmi del nulla
che sbarrano il passo:
qui devi solo correre
non puoi sospendere la mente
varcare la soglia dell'impossibile
e colorare la linea dei sogni.

La foresta solleva la malinconia
di un'anima in tumulto
e... tu sei vicino a me...

Perché mi guardi?

 

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0 recensioni:

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47 commenti:

  • Anonimo il 08/09/2011 09:22
    molto bella, il bosco simbolo ancestrale per la nostra anima.
  • Anonimo il 11/04/2011 20:44
    il bosco rifugio sicuro... immerso nella natura. Il fruscio degli alberi nasconde le grida di un'anima in tumulto... capisco... bravo Ignazio
  • Anonimo il 18/06/2010 20:44
    Già, ti guardo. Ti guardo.
  • Anonimo il 30/01/2010 14:33
    La città mi inghiotte e tu non ci sei... mi manchi semplicemente!!
    Ignazio ti com prendo...
  • francesca cuccia il 24/01/2010 10:49
    I ricordi belli come quelli brutti fanno parte della vita ma, è bello farli uscire ci si sente un po' svuotare, dolce e intensa questa poesia, complimenti.
  • Aedo il 22/01/2010 15:22
    Ti ringrazio, Sofia, di questo tuo ulteriore commento alle mie poesie.
  • A. SOFIA il 22/01/2010 12:10
    questa tua opera me ne rammenta una mia... di qualche anno fa...
  • Aedo il 01/01/2010 10:21
    Grazie infinite, Giovanna!
  • giovanna raisso il 31/12/2009 18:04
    tra il pianto e la malinconia.. la città.. quasi una fredda pausa a tanto sentimento
    bella
  • Aedo il 29/12/2009 17:46
    Sono felice del fatto che anche tu ammiri il grande Leopardi. Ovviamente ricambio con vivo piacere, Pompeo, gli auguri di Buon Anno. A presto
  • Don Pompeo Mongiello il 29/12/2009 17:27
    Nel dirti semplicemente bravissimo potete aggiungermi alla lista dei Leopardiani, pur non seguendone lo stile. Intanto che ti giungano i miei migliori auguri di Buon Anno.
  • Aedo il 27/12/2009 16:57
    In un certo senso, Antonietta, ti puoi considerare leopardiana. Leopardi comunque non si è limitato a comporre poesie tristi; ha rivoluzionato il panorama poetico di allora ed è attualissimo anche oggi. È stato il primo a scrivere con versi sciolti, non legati alla rima e poi ha indagato sul mondo interiore e psicologico dell'essere umano: nessuno sino ad allora aveva mai parlato di pessimismo, solitudine, disperazione. E chi ci vede solo questo si sbaglia: bisogna leggere al di là dell'ovvio, delle righe... Grazie, Antonietta, per avermi dato la possibilità di parlare di uno dei miei punti di riferimento poetici, il magnifico Leopardi.
  • Antonietta Mennitti il 27/12/2009 09:35
    Ignis dicono di me... che sono una Leopardiana... perche' scrivo poesie tristi e nostalgiche e amo l'amore impossibile. Sara' pur vero?
  • Aedo il 27/12/2009 00:28
    Ho gradito molto, Ugo, il tuo meraviglioso commento, arricchito dalla citazione leopardiana. Io amo moltissimo Leopardi. Grazie!
  • Ugo Mastrogiovanni il 26/12/2009 20:36
    Quando il mondo ci dimentica, quando il caos in cui viviamo ci soffoca, allora il nostro intimo cerca scampo immergendosi nella natura; è così che pulsa il cuore della poesia di Ignis Ignis. Il poeta si fa inghiottire dallo spazio immenso che il paesaggio puro del creato ci offre e gli "dolce naufragare in questo mare!".
  • Aedo il 25/12/2009 10:53
    Grazie infinite, Karen!
  • karen tognini il 24/12/2009 18:36
    Bellissima... molto profonda.
  • Aedo il 18/12/2009 20:51
    Grazie infinite, Anna Maria, Flick e Pompeo, per le vostre belle parole.
  • Don Pompeo Mongiello il 18/12/2009 12:39
    Splendida. Se non l'ho ancora fatto ne approfitto per farti i miei migliori auguri delle prossime feste natalizie.
  • Rino il 18/12/2009 12:29
    È forte il senso di sperdimento che ti assale quando ti interroghi, sorpreso quasi, su dove siano i tuoi pensieri, e soprattutto quando, cercandoli ancora, non trovi più i momenti di passione che squarciano l'orizzonte (bella l'immagine!).
    Eppure trovi... devi trovare la forza di andare avanti avendo vicino il suo ricordo...
    Dolente e vigorosa allo stesso tempo... Bella!
  • Anna Maria Russo il 18/12/2009 04:14
    bellissima
  • Aedo il 15/12/2009 23:49
    Grazie, Anna. Il tuo commento mi è molto caro.
    Un bacio
  • Anna G. Mormina il 15/12/2009 20:25
    ... i bei ricordi, comunque riaffiorano... e questo che ci fa andare avanti!
    ... bellissima Ignazio, un forte abbraccio!!!
  • Aedo il 14/12/2009 23:24
    Grazie, Anna e Antonietta, delle vostre belle parole.
    Ciao
  • Dolce Sorriso il 14/12/2009 22:55
    malinconica e bellissima
    bella poesia di cuore
    grande Ignis
  • Antonietta Mennitti il 14/12/2009 11:29
    Bellissima e' dir poco. Non ho parole...
  • Aedo il 14/12/2009 00:02
    Grazie infinite, Lucia, per il tuo apprezzamento.
    Ciao
  • lucia cecconello il 13/12/2009 23:57
    Ignazio... bellissima... malinconica, emozionante, bravo
  • Aedo il 11/12/2009 18:39
    Sei stata acuta nel commentare la mia poesia, mettendo in rilievo il dualismo tra il bosco, in cui ci può specchiare per ritrovare l'autenticità, e la città, dove si rischia di annullarsi nell'anonimato e nelle spietate regole sociali. Brava, Nadia!
    Grazie!
  • Anonimo il 11/12/2009 15:12
    Il bosco è il luogo oscuro e misterioso dove si sciolgono le tensioni e si liberano i pensieri, ma è anche il luogo in cui ci si smarrisce, dove si nascondono le ombre, dove gli spazi non sono misurabili, ma aldifuori di esso c'è la città tentacolare, un mondo dove si perde il confine tra ciò che accade veramente e ciò che sembra accadere, dove non esiste lo spazio per un antico amore mai dimenticato.. allora si rientra nel bosco, dove la natura si trasforma in esperienza etica di purezza primordiale.

    piaciuta molto
  • Aedo il 11/12/2009 00:12
    Ti ringrazio per le tue bellissime parole, segno di una profonda sensibilità e di amicizia.
    Ciao
  • Giuseppe Bellanca il 10/12/2009 18:44
    Intense emozioni, conservate nel tempo, escono all'improvviso creando una malinconia che comprime l'anima, ma non ci possiamo fermare dobbiamo continuare a correre, lasciamo tutto alle spalle e ritorniamo alla vita.
    Bravo come sempre un saluto caro amico ciao.
  • Aedo il 10/12/2009 17:16
    Grazie, Donato!
    Ciao
  • Donato Delfin8 il 10/12/2009 14:45
    Belle immagini.
    Ottima chiusa
  • Aedo il 10/12/2009 12:56
    Ti ringrazio, Alice, per le tue belle parole.
  • alice costa il 10/12/2009 08:47
    molto bella.. in parte malinconica è vero ma quel bosco che rappresenta la natura intera ti fa rivivere vere emozioni... perchè mi guardi... lascia aperte varie soluzioni...
    un abbraccio
  • Aedo il 09/12/2009 19:24
    Come sempre, Barbara, sei entrata nel cuore della poesia... Le inquietudini si placano spesso a contatto con l'immensità della natura, dove puoi assorbire dolori e delusioni... per poi riassaporare la dolcezza di un sogno impossibile.
    Grazie!

    Ignazio
  • Anonimo il 09/12/2009 15:29
    vento che muove le fronde inquietatamene... respira quel dolore... gli si contorce dentro... soffia forte il vento incitato dalle stesse che pur correndo il rischio di essere dall'albero staccate vogliono provare a lenire quel dolore facendolo disperdere nel cielo senza stelle... nell'infinito spazio temporale per non sentirlo più ritornare... e la tua anima ti guarda... tu lo sai... tu lo senti... lei attende che tu lasci quel dolore andare... BELLISSIMA... uno scenario meraviglioso... mi si è aperto, malinconico, doloroso ma emozionante...
  • Aedo il 08/12/2009 23:47
    Grazie infinite, Salvatore, Angelica e Nicol. Abbiamo bisogno di sguardi, che leggano nel cuore.
    Ciao
  • nicoletta spina il 08/12/2009 23:21
    Io ti guardo perchè sei sempre fonte di pensieri profondi, nel ricordo, nella nostalgia, nella consapevolezza della realtà.
    L'aspirazione al sogno, nel tumulto del cuore ti fa sentire la vicinanza di un amore perduto
    e riesci sempre ad elaborare con splendidi versi il tuo intenso sentire.
    Un abbraccio
  • Anonimo il 08/12/2009 23:18
    Un'anima che riesce a esternare la sua malinconia
    La città, vista come quotidianetà che toglie respiro, che taglia, allora ti porta a correre, correr sempre più veloce, negandoti la spontanietà o la necessità del sognare.
    Complimenti Ignazio, bella poesia.
    Angelica
  • Salvatore Ferranti il 08/12/2009 20:20
    bravo ginazio bella questa poesia
  • Aedo il 08/12/2009 19:58
    Vi ringrazio infinitamente, Aurora, Cinzia, Fabio e Kartika, per aver apprezzato il cuore della mia poesia.
    Ciao
  • Kartika Blue il 08/12/2009 16:41
    wow, è stupenda!! complimenti!!
  • fabio martini il 08/12/2009 13:19
    be ti guarderei anche io... in quel turbinio di avvenimenti... che fare? be' a parte gli scherzi mi e' piaciuta assai perche' dai una descrizione dei particolari con rara capacita'... apprezzo molto e voto con piacere. fm
  • Cinzia Gargiulo il 08/12/2009 12:25
    L'anima è in tumulto eppure il cuore ancora tende a "varcare la soglia dell'impossibile e colorare la linea dei sogni" perchè non riesce a farne a meno.
    Bellissima!
    Baci...
  • Anonimo il 08/12/2009 11:26
    .. ti guardo perche dentro il tuo occhio c'e l'oceano che si apre.. e nodi annodati di onde che cercano
    riparo.. con i pensieri che saltano le arterie.. che bussano la mente e aprono il cuore..
    e ti guardo.. e in silenzio entro a condividere la tua.. nostra inquietudine..
    bravissimo Ignis

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