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Il sonno delle cicale

Notte d'estate
ormai matura sponda sei
cicale stanche si acquieteranno a lungo
nulla di sicuro, ma di frinire cesseranno
e scriverò di loro, sinora non ci piove
invincibile sonno che lume
sovente tramuta.

Stanotte canterò di nuovo
tuttora non so cosa, ma so che mi accadrà
altro non mi occorre
che impulso a catena, scadenza a bruciapelo
di boschi e vette a fiumi, nei mari di piombo
dove spogliarmi di ogni delirio.

O intensa luna!
rischiara la tana dei miei pensieri arcani
saziati per anni
che neanch'io so bene cosa frulli in me
nell'ala buia delle segrete ombre
ma tu svegliami ancora
senza far rumore.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 09/12/2009 14:07
    sussurrata... al chiaro di luna... in una notte di freddo pungente, quando le stelle sono andate a dormire... quasi fosse un'appuntamento... ehi mia cara amica ti devo parlare... del tempo che passa... dei tanti tormenti... dei miei desideri... poi piano piano io torno a dormire... ma tu non temere, torna svegliarmi... sempre sussurrando, sempre con dolcezza ed io sarò pronta per tornare a danzare... BELLISSIMA, grazie.
  • Salvatore Ferranti il 08/12/2009 13:36
    Bravissima maddalena...
  • fabio martini il 08/12/2009 12:29
    l'ultima strofa val tutta la poesia e fa da chiusa stupenda... brava... mi e' piaciuta quella vena arcana in una poesia cosi' semplice. fm

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