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Sobrepena

Un atavico suono di tamburi lontani
muove l'aria pesante (quasi densa) tra i rami al vento.
Una specie di miele lavicamente vischioso
dalle porte del tempo, dal profondo, da sempre
racconta chi siamo dal nostro millenario calpestar la terra.

Mischiati a questo, cantilena di rumori secchi:
un can c'abbaia all'ombra di luna oltre ogni dove
appeso anch'egli a quel narrar di guerre
a seguir la padrona specie "Da Secula Seculorum... Amen".

Quindi io... al rimpianto dei miei peccati di dozzina
gabellato da sempre, ritto alla porta
teso l'orecchio all'aer del remoto ascoltio a secchi
rumori, che dal sonno strappato questa sveglia impone.

Suoni perduti e ritorni... Campane a presagio di sogni incantati
urli notturni che sferzano como el viento quest'uscio.
Assi a me spinte... nuovamente poi ritese
come un rilascio di cuore dopo il batter suo naturale
(tale e tanto) che i chiodi a mano lavorati a fuoco e ferro
divelti saranno in un'implosione di legno e schegge.

Imponendomi quindi ai glaciali rumori: ascolto
silenzioso e teso, laddove anche il minimo respiro
confonderebbe la provenienza mischiandone quei dubbi
che già d'oblio mi perseguitano.

La mano mia che trema, or dissennato io, e sperso
impaurito sto, tra un tremolio di mani
e l'innaturale momentaneo palpito del mio cuore.
Come in sequenza di tuoni, odo:
aghi di pino e rami d'ulivo, lungo il sentiero
mossi e spezzati da passi lenti che strascicati
obscuramente vengon posti.

Un pellegrino vestito di stracci, opino:
un magro bambino col viso smunto
o un vecchio insolente, irriverente e stanco
la cornamusa ripete la sua tiritera eterna
del colpo alla morte e uno alla vita.

Il breve temporale tra'l passato e il venire.
Un'ombra scura infinita, di gufi e spettri,
fantasmi e cenci, muschi odorosi e velenosi funghi.
Che un calzolaio (o un povero sarto)
col suo asso mancato, e il suo pugno di fango rappreso da un lato
come un santo arretra con mano tesa e l'altra
come un "retro vade satana" che non so qui spiegare...

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Ferdinando il 03/09/2015 08:46
    apprezzata... complimenti.

1 commenti:

  • B. S. il 08/02/2010 18:46
    "poi la paura torna a bussare, non del morire ma del dolore di chi lascio..."
    Non facile, ma bella.

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