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I remi in barca

La settimana è stata un acquario
In cui tirare i remi in barca,
Il legno a cui aggrapparsi;
E poi ingorghi, carezze, insulti e poco altro,
Le attenuanti generiche
Che non si danno solo a chi è un mostro,
E i punti e a capo arenati sul foglio.
Ora come ora valgono più
Le promesse che hanno insabbiato la coscienza
Che non quelle mantenute:

Non c’è niente da mantenere.

Cielo che d’infilata sbircio
Tra un legno e l’altro dell’imposta;
È tutto un equivoco che, mentendo,
Ho detto risolverò al più presto.

 

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6 commenti:

  • Enrico Boncompagni il 09/12/2006 16:32
    Hai usato buone immagini, adatte ad un tipo di poesia introspettiva. Ciao
  • Rosarita De Martino il 29/11/2006 19:24
    Ti auguro di sapere sempre guidare la barca della tua vita... senza affidarti al caso. La poesia si esprime con versi a volta amari. Con simpatia
    Rosarita
  • augusto villa il 27/11/2006 14:54
    Mi piace tutta... che altro ti devo dire? Emozionalmente intensa.
    Evita il maiuscolo all'inizio del verso... usalo solo quando serve... ma magari è solo un mio modo di vedere... comunque...
    Scrivine altre! Ciao.
    Augusto.
  • Cleonice Parisi il 25/11/2006 07:40
    Tirare i remi in barca è un modo per guardarsi realmente allo specchio dell'anima.
    Cleo

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