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Data pubblicazione 10/12/2009       Numero di letture 96 letture     Commenti ricevuti 3 commenti     Su Facebook     Su twitter

Autore: Nicola Vena

Storiella senza sole

L'aria lambisce i ricordi
schioccando la frusta sulla terra nuda,
e di un colore bruciante
geme il canto delle lingue di vento
sulla pelle increspata del mare,
cupa cornice
di un acquarello rigonfio di cenere

Incessantemente
piove
da stelle celate
scroscianti catene,
brusii gocciolanti

Come lubrici corsetti monacali
le nuvole,
coprono
il cuore della coscienza,
dove filtra ancora
un po' di chiarore


Pare proprio d'apporre,
con dita adunche
un sigillo di vergogna
all'immenso
imbrunire di plastica
di una stagione innamorata
della caligine ottusa
e con ricchezza s'aprono umide labbra d'inverno
annegando il mondo,
suo malgrado,
in una gelida pozza d'amore

Un improvviso sprazzo irsuto
ride isterico,
in apparente contraddizione
a quest'infinito sentimento senza gioia

 


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3 commenti:

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  • il 10/12/2009 21:53     [segnala un abuso]
    quel riso isterico... quasi agghiacciante... disperderà come cenere sul mare quei baci rubati in una notte d'agosto... vegliati dalla luna e dalla musica del mare... o ci penserà la candida neve a proteggerli, come fa coi germogli in attesa che torni a riscaldarli il tiepido sole... primavera... nell'inverno della vita... c'è sempre la primavera... bellissima, mi è piaciuta molto.
  • super ottima
  • laura C. il 10/12/2009 16:36     [segnala un abuso]
    senza sole...
    appunto...

    sarcastica illusione
    tinte ironiche
    ma sur-reali...
    decisamente...

    Laura




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citazioni di Novalishanno detto...

Esistono serie ideali di eventi che corrono parallele a quelle reali. Raramente esse coincidono. Gli uomini e le circostanze modificano generalmente il corso ideale degli eventi, talché esso sembra imperfetto, come sono similmente imperfetti i suoi effetti. Così è accaduto con la Riforma: invece del Protestantesimo si ebbe il Luteranesimo

Novalis

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