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Boss chi almeno del vero me stesso

Nei boschi dell'animo umano
di saggi

nella famiglia
delle Cupulifere

dai triangoli
in frutti
dall'allarme

ci son solo
i verdi monoici faggi

Liberati
se l'Amore non c'è più

fra lacrime amare
versate sulle onde
d'incompresi mari

se è morto il desiderio reciproco di scegliersi
ad ogni istante
sciogliti

chiaramente
onesta mente
prima di trovare altra compagnia

Fa
a gita te onde l'Amore ingannato

male
in mercè d'illegali sogni sdoga nati

rischia di sfasciarsi l'amata non più amata

Botte

d'infinito

Vero
dove mi ero
perso

compassionevolmente

inconsapevole
dei miei passi
volanti

appassionati di disastrosi sfascia mi

 

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5 commenti:

  • Anna G. Mormina il 11/12/2009 17:35
    ... fa male..., non è per abitudine l'Amore, nemmeno per noia è l'Amore... se ci si accorge che non si Ama il lui, la lei... gli si deve il dovuto rispetto di confessarlo prima di accorgersi di Amare qualcun'altro/a!... bellissima!!!!
  • Anonimo il 11/12/2009 14:29
    lascia libero di volare... lasciati libero di sognare... perché la vita non fa sconti e non ti riporta al via... perché quando ti guardi allo specchio non rifletta l'ombra di te stesso... bella davvero, davvero tanto.
  • loretta margherita citarei il 11/12/2009 14:10
    la tua genilità è immensa, grande capitano
  • Anonimo il 11/12/2009 11:24
    .. hei Capitano.. e' una delle preferite.. sai perche' ..
  • Salvatore Ferranti il 11/12/2009 10:10
    inconsapevole
    dei miei passi
    volanti

    appassionati di disastrosi sfascia mi...

    sono sempre un bel viaggio le tue poesie, caro vincent...

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