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Baratro

Per la ferita che
Il mio petto lacera,
Di trovar pace ormai
Più non spero;

Nel fiume di tristezza
Che attraversa il mio Stige
Gelide acque deliranti di dolori
Che feriscono: pia illusione è Amore
E simil sentimenti che m'affligono...
Eppur le mie colpe
Sempre son evidenti,
E Lei non biasimo.

Amore è quel fiume che sfocia
Nel mar delle afflizioni,
Amore è la Dea
Che inganna e ferisce,
Amore è madre di dolore
E strazio del cuore.

I bei momenti che ho passato,
Non erano che visioni
Inganni e tradimenti
Dei miei sentimenti;

Amor l'opera sua non termina mai,
Amor è abisso senza luce, ormai.

 

l'autore Andrea Contenti ha riportato queste note sull'opera

Fano, 25 settembre 2002

Questo componimento fu scritto poco dopo lo sbocciare del mio primo amore; per lei, Rachele, un ordigno nucleare che esplose in un mondo fino ad allora innocente.


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3 commenti:

  • Andrea Contenti il 13/12/2009 03:39
    Grazie, ma siete troppo buoni... ho sempre pensato che non fossero un granché, questi miei scritti... queste parole mi venivano fuori d'istinto all'epoca, senza neanche ragionare... ero follemente innamorato e ne soffrii tantissimo, e per lungo tempo scrivere fu la mia unica valvola di sfogo. Un amore naugrafato in partenza, ma per quattro lunghi anni non mi arresi mai, neanche un solo istante. E ora, che anni son passati, tutti quei momenti fanno parte di me, una lezione di vita che mai dimenticherò.
  • Kartika Blue il 12/12/2009 09:22
    straziante, bellissima!!
  • Anonimo il 11/12/2009 21:36
    bellissima poesia... complimenti... fa riflettere davvero tanto... mi sono molto immedesimato...é brutto quando si soffre per amore...

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