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Emboli viscer-ali

Il gatto
mi guarda
la sua voce ristagna
e risuona nella palude
marcia palude

della mente,
e il pensiero non vola più
mai più...

che tristezza, tutto è fermo
non si scalda neanche con i gradi
più alti
non corre verso attimi imprescindibili
veloci come stormi migratori
come batteri invernali

e la mente resta ferma
plastilina, morfina
male congenito
eretica tendenza

Non salgo le scale
spirale, collare
che mi blocca le terminazioni
della libera convulsione

e ancora le luci non vedono il colore
dei più corrotti coralli ispidi
insiti, sciiti sionisti
e scissionisti pallidi

e la palude accresce l'esistenza
game over, todo loco
tutto finito, la festa è bruciata

non corre più
non sale più
... mai più...

 

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1 commenti:

  • Silvia Pag il 16/12/2009 02:17
    Leggendola ho cercato di immaginare ciò che hai scritto.. è incredibile come tu riesca a descrivere in modo surreale la realtà che circonda ognuno di noi. Consapevoli o inconsapevoli, in queste righe, ci siamo tutti noi. Bellissima!

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