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Il senzatetto

È arrivata un’altra sera
Una cena ora si spera
Ho seguito un cameriere
Accompagnato dal magazziniere
Un sacco nero trascinavano
Nel cassonetto lo gettavano
Dopo averlo recuperato
L’ho aperto e c’ho frugato
Ho trovato una tagliata
Bistecca e insalata
La panchina ho apparecchiato
E la cena ho consumato
Sotto i ponti conduco la vita
La speranza da me è fuggita
Nessuno mi vede nessuno mi sente
Per la gente son trasparente
Una cosa sola a tutti voi chiedo
Di non lasciarmi solo e indietro
Fermatevi e intorno guardate
La speranza a me ridate

 

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7 commenti:

  • Jah Gan & buffy_zeus il 11/09/2011 13:45
    poesia abbastanza accettabile.
  • francesco muscarella il 26/08/2008 10:43
    gradevole
  • Sara B il 18/11/2006 01:18
    Molto bella. Ben scritta e il contenuto è ottimo. Ha ragione Miryam... a volte basterebbe veramente poco per dare solo anche un po' d'amore verso coloro che dalla vita non hanno avuto poi così tanta fortuna. Bravo.
  • miryam maniero il 17/11/2006 20:41
    grazie giovanni... questa poesia è una bella riflessione sul nostro guardarci intorno su tante cose che si fa fatica proprio a guardare, imbarazza.. e poi tiriamo diritti... mannaggia quante volte dovremo fermarci... e pensare che basta poco a volte...

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