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Da ragazzo

Da ragazzo
pensavo che la morte
non fosse una cosa seria.
Comunque
non mi riguardava.
Pensavo che i grandi
fossero troppo grandi
per essere stati un tempo
come me bambini.
Non credevo che gli aerei
potessero cadere.
Non credevo che le guerre
fossero storie vere.
E credevo che il Natale
fosse una festa
senza distinzione di colore.
Pensavo alla tristezza
come a un gioco dei poeti.
Alla vita come al più bello
dei sogni più segreti.
Poi ho capito che cos'è il dolore.
Che l'uomo finge di essere buono
e invece mente
senza alcun pudore.

Da ragazzo
avevo tanti sogni
ma non si sono avverati
e il mondo che ora vivo
non è proprio
quello che avevo sognato.
Avevo tanti sogni
non si sono avverati.
Comunque
erano bei sogni
e io
li ho avuti.

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 28/12/2009 11:11
    Bella poesia. Mi piace che tu descriva il modo in cui i sogni non hanno fatta schiava la tua vita ma l'hanno irradiata di bellezza e, oggi, sei grato ai tuoi sogni anche se non tutti si sono avverati.
    Grazie per gli auguri che contraccambio!
  • vincent corbo il 20/12/2009 09:40
    Struggente ma molto vera
  • nicoletta spina il 19/12/2009 23:43
    Bello essere consapevoli dei sogni avuti, e anche se non si sono avverati, conservarne l'emozione nel cuore.
    È la vita... e in questi bei versi racconti che comunque l'hai vissuta.
    Bravissimo!!
  • francesca cuccia il 19/12/2009 20:37
    Da bambini o ragazzini vedevano ciò che ci facevano vedere, si fantasticava molto di questo mondo fatto vedere bello e vero da grandi apriamo gli occhi noi stessi da soli capiamo ciò che è il mondo reale.
    Duro e brutto da affrontare ma, pur sempre da fare.
    Non so se dire meglio essere bambini visto che spesso vengono fatti crescere nelle bugie e altri purtroppo non possono vivere neanche il loro essere bambini.
    Bellissima poesia.

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