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Quest'anno

Amico mio il tempo ci imbianca,
sottili fili argentati compaiono,
una tela di ragno spruzzata di brina.
Le certezze svaniscono, come sogni ragazzini
fatti d'avventura e risate leggere,
dove i malvagi, sconfitti, cadevano.
Solo favole a lieto fine.
Cosa ci è accaduto?
Abbiamo sostato nella stazione della vita,
spesso sbagliando treni e, altre volte,
illudendoci d'esser in anticipo,
in modo sciocco li abbiamo persi.
E abbiamo sottovalutato carezze,
chiusi nell'amarezza di ricordi vuoti,
scansando mani, calpestando cuori.
Amico mio, cosa ci ha portato questo viaggio?
Non c'è rimborso per la corsa persa,
né un biglietto per ripercorrerla a ritroso.
La vita non si riavvolge come un nastro,
è come una stella filante,
ormai fiacca dal nostro soffiare,
pochi centimetri e cadrà a terra,
tra migliaia di piedi che la eviteranno.
Vedi, amico mio, tutto il nostro parlare,
tutto il nostro vivere, affannarci, crescere...
Solo il nostro volto si è modificato, qualche ruga in più,
l'amara piega del sopravvivere al quotidiano.
Amico mio...
Il mondo no, non lo abbiamo cambiato,
appena forse noi stessi,
all'inizio del nostro vivere,
quando ci si fermava esausti,
a cercar l'anima senza nemmeno riconoscerla.

 

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0 recensioni:

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26 commenti:

  • eleonora il 23/10/2015 09:34
    Bellissima poesia ed é molta profonda!!
  • augusto villa il 13/02/2010 11:58
    Porca miseria!!!... Questa è veramente bella... Ricorda, in molti versi, lo stile della Merini...
    e quella... scriveva in modo davvero speciale...
    Complimenti! --------------------
  • Anonimo il 12/02/2010 23:42
    allora cambia sito, se non scrivi poesie
  • Minalouche TS Elliot il 12/02/2010 22:39
    Vorrei correggerti, Marchetta, io non ho mai detto di esser poeta, a differenza tua, quello che scrivo son pensieri, banali sicuramente, non poesia, perché io, a differenza tua, rispetto i veri poeti... cosa che neanche tu sei lontanamente.
  • Anonimo il 10/02/2010 21:43
    no, no: il problema non è che sei banale come persona, ma come poeta
  • Minalouche TS Elliot il 03/02/2010 13:03
    mi scuso per qualche errore di battitura, purtroppo sto utilizzando un pc della terza guerra punica con tastiera accidentata e un collega che mi sollecita a far presto
  • Minalouche TS Elliot il 03/02/2010 13:00
    Con ritardo imperdonabile ringrazio tutti per aver letto e commentato le mie parole.
    Grazie quindi ad Angelica, Vincenzo, Loretta, Mattia, Giacomo, Ivan, Fabrizio, Adamo, Pippi, Ugo, Antonietta, Cinzia, Giovanna, Matilda, Cesira, Isabella e Gabriele.

    Scusatemi due volte perché rispondo solo a Gabriele.
    In realtà non c'è solo una metafora, l'ovvietà è palese, parlo della vita e faccio un bilancio di quanto ho vissuto.. in realtà è tutta ovvia, com'è ovvia e banale la vita. Credo che vivere, quando si arriva ad una certa età, manchi del guizzo illuminante perché non si è pù nella fase adolescenziale dove tutto è novità, dramma, luce o buoi più totale... quando si cresce la vita ha quasi un colore uniforme e quasi sempre crepuscolare. Son d'accordo con te nell'ovvietà di ciò che ho scritto, nella banale interezza delle mie parole... d'altra parte son banale come persona quindi dipingo le cose, i momenti, con i colori che mi son più consoni... per fortuna alle ovvie banalità non si è aggiunta la poca cura e l'errore... sarebbe come se poivesse sul bagnato!
  • Anonimo il 02/02/2010 14:09
    la metafora vita-treno-viaggio non è molto originale. la riflessione che viene proposta non è neanche male, in sè, ma manca del guizzo illuminante. non filtra nessuna luce, non si va oltre una serie di ovvietà scritte con cura
  • isabella zangrando il 22/01/2010 14:56
    è una riflessione che mi capita spesso di fare, un monito per non dimenticarmi mai che indietro c'è solo ricordo. è una poesia molto triste e vera, l'ho sentita diretta e vissuta, mi ha stretto il cuore.
  • Cesira Sinibaldi il 18/01/2010 15:34
    Trovo che sia la più intensa tra quelle che ho letto. Forma e contenuto si armonizzano. E poi, neanche un filo di retorica. Brava!
  • Jurjevic Marina il 14/01/2010 23:57
    E abbiamo sottovalutato carezze,
    chiusi nell'amarezza di ricordi vuoti,
    scansando mani, calpestando cuori.

    La parte che mi piace di più... calpestando cuori. Sei una grande autrice, ma non c'è bisogno che te lo dica io.
  • giovanna raisso il 07/01/2010 00:00
    saggezza nelle domande ed ancor più nelle risposte.. graffi sul cuore diventano rughe sul viso..
    bellissima
  • Cinzia Gargiulo il 06/01/2010 00:29
    Una profonda riflessione espressa in versi. Molto brava!
    Baci e buon anno...
  • Antonietta Mennitti il 02/01/2010 22:31
    Riflessiva... molto! Ottimo argomento!
  • Ugo Mastrogiovanni il 29/12/2009 10:32
    Mi piace quest'amico a cui si rivolge Minalouche, anno o uomo che sia, inconsapevolmente diventa il protagonista di queste sofferte riflessioni, partecipa al logorio che lo scorrere del tempo ha provocato in chi scrive e trasmette a tutti noi i segni di questa faticosa realtà. I versi di Minalouche vagliano efficacemente e con appropriata figurazione esperienze di vita: certezze, errori, carezze svanite, affanni e soddisfazioni che si alternato a quel vivere e sopravvivere, amara bilancia dell'esistenza. Come al solito, i versi di Minalouche assumono una valenza che lascia l'amaro in bocca.
  • pippi calzelunghe il 28/12/2009 14:46
    non cè rimborso per la corsa persa, ogni si spera di non sbagiare treni e tragitti, molto bella poi particolare come tratti l'argomento
  • Adamo Musella il 27/12/2009 20:51
    Una sosta, respiro vitale a parlare sull'accaduto e pesare le cose fatte e non fatte; son bilanci, son ricordi, sono sogni che rivedremo nel nuovo senza mai stancarci di credere ancora. meravigliosa la sequenza, la parole scritte ad arte. brava Minalouche. un bacio alla gatta
  • Anonimo il 25/12/2009 22:50
    Con Arte e intelligenza sei bravissima nel creare sconvolgimenti interiori... " la vita non si riavvolge come un nastro " e il pensiero corre ai dolori inferti, alle opportunità mancate, alle gioie non vissute, a tutto ciò che tu hai saputo esprimere in modo esemplare... brava, cara amica, sempre brava.
  • Ivan Bui il 24/12/2009 23:06
    ... l'anima a volte si riconosce, a volte no... Buon Natale e speriamo che un domani le guerre si combattano in versi. Magari belli come questi. Ciao.
  • Anonimo il 24/12/2009 20:33
    Bella bella bella... buon natale mar... azz... minalouche
  • Anonimo il 24/12/2009 16:59
    bella.. complimenti
  • loretta margherita citarei il 24/12/2009 15:09
    fantastica, super
  • Anonimo il 24/12/2009 13:57
    gli inverni ci imbiancano, le estati ci stancano... solo nelle mezze stagioni trovo un poco di sollievo... nello scorrere del tempo si acquisisce una diversa misura nella ricerca del benessere interiore, ormai nella via di mezzo... preferisco la brezza leggere al solleone... un melanconico autunno ad un emozionante e tormentoso inverno... forse sto semplicemente cercando di ricordare... per non dimenticare che ho il dovere di dare alla mia vita un senso...
    Bellissima... crea una rivoluzione interiore... di quelle sane, che dopo un attimo di turbamento ti fanno sentire meglio, molto bella davvero.
  • vincent corbo il 24/12/2009 11:45
    Un'amara riflessione sul tempo che passa; sono poche le persone che invecchiano con gli occhi che brillano. Ogni volta che le incontriamo dobbiamo imparare qualcosa da queste persone speciali.
  • Anonimo il 24/12/2009 10:24
    Dolce e forte, guardarsi dentro pieno di ricordi, di cose non fatte, di cose decise forse in modo diverso da come poi avremmo voluto, ma la vita scorre inesorabile e degli errori ci si accorge sempre dopo e a volte neppure questo.
    Resta la speranza che l'ancora divenire possa far tesoro delle rughe con tanta fatica concquistate.
    Auguri buon Natale.
  • Anonimo il 24/12/2009 10:09
    Bella, molto bella questa tua poesia.
    la trofa che mi ha dato maggior emozione è:

    E abbiamo sottovalutato carezze,
    chiusi nell'amarezza di ricordi vuoti,
    scansando mani, calpestando cuori.

    Forse perchè risento molto del dolore provcato dalle mie deliranti aspettative.

    Complimenti
    Angelica

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